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La Rapastrella: dall’orto in tavola il fresco piacere della semplicità
Naida e Valerio, quando coltivare la terra è una passione che ha la memoria di tradizioni antiche
GROSSETO. Coltivare è qualcosa di speciale. Far crescere qualcosa di bello di buono, consente di vivere in equilibrio. Offrire la freschezza dei propri prodotti diventa un atto gentile e semplice come sono semplici insalata e basilico, fagiolini e bietole.
Naida e Valerio sono la “Rapastrella perché lo desiderano e perché li rappresenta”. Innamorati della vita in campagna e del lavoro in agricoltura, sono contadini per passione e per memoria. Il nonno Mireno a Naida, e i genitori, a Valerio hanno trasmesso il piacere “semplice” di coltivare e di vivere nella terra e con la terra.
Nel 2004 da dipendenti di un’azienda vitivinicola i Rabazzi decidono di avviare un’azienda propria nella immediata periferia di Grosseto. Le loro coltivazioni sono essenziali. L’azienda è esclusivamente a indirizzo orticolo, le produzioni sono quelle tipiche stagionali, zucchine, fiori di zucca, lattughe, pomodori, basilico, prezzemolo (in estate) e bietole, spinaci, cime di rapa, cavolo nero, porri e finocchi (in autunno/ inverno). La poca distanza dalla città permette di fornire prodotti estremamente freschi, raccolti e subito consegnati nei negozi Conad di Grosseto.
“La Rapastrella” è una parola dialettale maremmana per definire la pianta sinapsi arvensis”, la senape selvatica, che è un’infestante stagionale, della quale i nostri campi sono molto ricchi. Ma quando fiorisce offre un mare di giallo bellissimo, fonte di nutrimento per le api. Aziende come la loro sono un simbolo e un testimone delle origini vicine delle comunità grossetane, mantengono vivo il dialogo tra la città e le campagne che ancora oggi offrono prodotti e lavoro. –
LA RAPASTRELLA
Strada provinciale del Padule, alle porte di Grosseto, dopo l’aeroporto militare. Info: naida.valerio@tiscali.it
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