Il Tirreno

Grosseto

alla scoperta dei tesori maremmani 

A spasso con il Fai per quattro giornate sulle orme di Dante

stefano fabbroni
A spasso con il Fai per quattro giornate sulle orme di Dante

Presentato il programma degli eventi del 17, 18, 24 e 25 A Campagnatico e a Montorsaio anche brani teatrali 

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Gli stupendi - ma forse non conosciuti fino in fondo - borghi di Campagnatico e Montorsaio al centro delle Giornate Fai d’autunno. Non più una ma due giornate, sabato e domenica 17 e 18, “bissate” nel fine settimana successivo del 24 e 25 ottobre: questo, per garantire agli appassionati della camminata a cielo aperto unita alla conoscenza della storia, un afflusso interessato ma, allo stesso tempo, moderato. Sarà infatti garantito il rispetto del protocollo anticovid sottoscritto dal Fondo ambiente italiano.

Riflettori accesi, quindi, su Campagnatico, uno del posti che hanno recitato un ruolo importante nel Medioevo, addirittura al centro di uno dei canti del Purgatorio dantesco, l’XI, che vede l’incontro con Omberto Aldobrandeschi, autore di uno dei delitti più efferati della storia, consumato nella centrale piazza del Cassero.

Ma l’attenzione su Campagnatico si sposterà poi verso gli allori della “vecchia” borghesia europea, perché si potranno visitare due siti privati di grande fascino, come testimonianza della “Belle Epoque” di fine ottocento-inizio novecento: a partire dal giardino all’italiana di villa Bellaria, realizzato da Pietro Porcinai, considerato il più grande architetto paesaggista italiano del novecento; e, di fronte, a pochi passi, anche villa Rossi, altra struttura da non perdere per chi vorrà partecipare alla giornata (in questo caso la visita sarà consentita ai soli soci Fai): è dotata di un giardino all’inglese, che ancora mantiene intatto lo stile liberty in cui si potranno ammirare e rivivere gli oggetti tipici d’epoca come selleria, scuderia, carrozze e selle, sala da ballo. Solo nei giorni di sabato e domenica 24-25 ottobre si potranno visitare anche gli angoli ed ammirare gli scorci, i muri, i vialetti di Montorsaio.

«Campagnatico è luogo di eccellenza della geografia dantesca» dice Maria Pia Vecchi, capodelegazione provinciale Fai insieme al sindaco di Campagnatico Luca Grisanti che riconosce come questa sia l’occasione per «far venire alla luce i tesori nel nostro paese, spesso non conosciuti ma a noi molto vicini».

Previsti anche alcuni eventi collaterali: fra questi, le interpretazioni teatrali di Giacomo Moscato a Villa Rossi (sabato 17 alle 16) sulla donna nella belle époque e sul canto XI del Purgatorio (domenica 18 in orario da definire). L’edizione 2020, infine, è stata dedicata alla fondatrice del Fai, Giulia Maria Crespi, recentemente scomparsa. Per partecipare alla giornata occorre iscriversi: contributo minimo per la partecipazione 3 euro. —

stefano fabbroni

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