Il presidio
Infermiera di 37 anni trovata morta in casa
La donna lavorava alla rsa Pizzetti: il 118 ha cercato di rianimarla a lungo
GROSSETO. Si è accasciata e non è riuscita a dare l’allarme. L’ha trovata il marito, una volta rientrato a casa riversa per terra, esanime. Ha dato immediatamente l’allarme ed è cominciata la corsa contro il tempo dei sanitari del 118 che hanno fatto di tutto per strappare Francesca Perin, 37 anni, alla morte. Medici e infermieri arrivati nell’abitazione della coppia hanno fatto tutto il possibile. Hanno continuato a praticarle tutte le manovre di rianimazione anche durante la corsa verso il pronto soccorso per salvare la vita alla collega, infermiera della residenza sanitaria assistita Pizzetti e mamma di due bambini, un maschio e una femmina, senza però riuscirci. Francesca è morta e ora la sua salma è a disposizione della magistratura all’obitorio dell’ospedale Misericordia di Grosseto.
Francesca era innamorata della sua famiglia e anche del suo lavoro. Aveva deciso di candidarsi alle elezioni per l’Ordine delle professioni infermieristiche, nella commissione albo della lista “Insieme contro il Covid, uniti per la professione” e aveva messo tutto il suo impegno nella scelta che aveva fatto.
La notizia è arrivata al Pizzetti e ha lasciato tutto il personale che condivideva con lei i turbi di lavoro senza fiato. Il sorriso di Francesca era contagioso, così come il suo amore per il marito e per i suoi due bambini.
La procura, probabilmente, disporrà l’autopsia per scoprire cosa abbia spento per sempre il sorriso di Francesca. Pare infatti che la donna non avesse avuto segnali, nei giorni precedenti che potessero averle fatto suonare qualche campanello d’allarme. Se n’è andata all’improvviso, lasciando tutti quelli che la conoscevano senza fiato, con il cuore colmo di lacrime e di dolore.
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