Il Tirreno

Grosseto

l’indagine 

Ferito con colpi di fucile, 20enne dimesso e interrogato

F.G.
Ferito con colpi di fucile, 20enne dimesso e interrogato

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grosseto

È stato dimesso il ventenne rimasto ferito nella sparatoria avvenuta due settimane fa nei boschi di Montioni. È stato dimesso dall’ospedale, ma le sue condizioni sono comunque gravi: è stato crivellato di colpi, letteralmente, all’altezza delle gambe e dell’addome. La stessa sorte è toccata a un altro giovane marocchino di 25 anni che due settimane fa era con lui nella macchia alle porte di Follonica. Quest’ultimo è rinchiuso nel carcere di Massa Marittima per spaccio: le forze dell’ordine lo cercavano da più di un anno.

Anche lui, due giorni fa, è stato sentito dal sostituto procuratore Anna Pensabene che sta coordinando le delicatissime indagini dei carabinieri del nucleo investigativo di Grosseto e dei militari della compagnia di Follonica.

Ieri il ventenne, assistito dagli avvocati Massimo Landi e Sabrina Pollini, ha risposto alle domande del magistrato, ricostruendo quello che sarebbe successo nel bosco di Montioni. L’uomo, al quale i carabinieri stanno dando la caccia, si è avvicinato e ha fatto fuoco sparando almeno tre colpi di fucile, raggiungendo i due giovani, probabilmente entrambi spacciatori, alle gambe e all’addome. I due ragazzi non sono mai stati in pericolo di vita ma le ferite riportate sono state gravi.

Il ventenne, arrivato da poco in Italia dal Marocco probabilmente con il miraggio di un lavoro, non ha riconosciuto l’uomo che ha sparato, confermando al magistrato quanto già sostenuto dal venticinquenne che ora è rinchiuso in carcere: ovvero che non c’erano stati motivi di contrasto e che chi imbracciava quel fucile si è presentato lì all’improvviso e poi ha fatto fuoco.

Il più giovane è rimasto a terra e un amico che parlava italiano ha dato l’allarme al 118.

Il venticinquenne invece, se n’è andato. Le sue ferite sono state scoperte quando è stato arrestato a Grosseto dai carabinieri: su di lui pendeva un ordine di carcerazione emesso dal giudice per le indagini preliminari Giovanni Muscogiuri. È stato medicato al pronto soccorso del Sant’Andrea, dove gli sono stati estratti i pallini di piombo che aveva addosso. — F.G.

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