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Ripartono i corsi dell’Ais Ecco tutte le novità dell’anno
Per rispettare le norme anti-contagio da coronavirus l’associazione ha scelto una nuova sede, la fattoria La Principina
GROSSETO
Ripartono i corsi dell’Associazione italiana sommelier di epoca Covid.
Lunedì 21 settembre, alla fattoria La Principina, si è svolta la prima lezione del primo livello per la formazione dei sommelier Ais – l’Associazione Italiana Sommeliers – dopo lo stop dello scorso anno, ad appena cinque appuntamenti dall’inizio, a causa del lockdown.
Molte sono le novità per questo anno, poiché oltre a recuperare i corsisti dell’interrotto primo livello, che hanno di fatto portato a oltre ottanta il numero degli iscritti, l’intenzione della delegazione grossetana guidata da Antonio Stelli è di fare le 44 lezioni dei tre livelli a stretto giro, iniziando subito il secondo – che prevede un viaggio nell’enografia italiana e internazionale – al termine del primo (dedicato alla tecnica della degustazione e alla conoscenza del vino), per partire con il terzo, a settembre 2021. Questo livello, al termine del quale c’è l’esame finale, è il fiore all’occhiello di Ais, che identifica e completa la professionalità del sommelier, formandolo sull’abbinamento cibo-vino.
L’altra novità del 2020-2021 è la sede del corso, che per ragioni distanziamento anti-contagio è stata spostata alla fattoria La Principina.
«La sede di riferimento dell’Ais resta comunque l’hotel Granduca – puntualizza Stelli – dove convive, da sempre, in un clima di serenità e amicizia tra i soci Ais, gli ospiti, la proprietà e i dipendenti. Un ringraziamento va anche a tutta la squadra dell’Associazione che rende possibile la perfetta organizzazione dei corsi».
La lezione che ha inaugurato il primo livello è stata curata da Cristiano Cini, aretino, dal 2018 presidente di Ais Toscana, responsabile nazionale Area concorsi per l’associazione e uno dei massimi esperti italiani in materia.
Insomma si riparte con slancio nella maison grossetana dell’Associazione Italiana Sommeliers. –
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