Il Tirreno

Grosseto

«Eccezionale sì ma possibile» E il freddo arriva dall’Atlantico

giovanna mezzana
«Eccezionale sì ma possibile» E il freddo arriva dall’Atlantico

Fiocchi bianchi in montagna e calo repentino delle temperature Il direttore del Consorzio Lamma spiega cosa è accaduto in quota 

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qui l’esperto

Ebbene sì, è un evento eccezionale la nevicata settembrina che nella notte tra sabato e domenica ha imbiancato la Vetta dell’Amiata. Eccezionale ma non improbabile, secondo gli esperti, soprattutto per l’apice della montagna e gli appennini; il fenomeno insomma non è un unicum. «Questo è il periodo di “rottura” tra la stagione estiva e quella autunnale – spiega Bernardo Gozzini, direttore del Consorzio Lamma, il laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale della Regione Toscana – E in questo frangente si possono verificare irruzioni di aria fredda che non escludono bruschi abbassamenti di pressione atmosferica come quelli che si sono verificati», come, del resto, «nella fase di transizione dalla primavera all’estate – continua l’esperto – non sono escluse “gelate” tardive: in molti ricorderanno il maggio 2018 molto piovoso, freddo e con abbondanti nevicate ad alta quota»; tant’è che gli amiatini ricordano una nevicata “estiva” che qualche anno fa imbiancò la Vetta: era giugno.

Eccezionali sono i fiocchi caduti sulla cima dell’Amiata – tra 10 e 15 centimetri di neve – ma fuori norma è anche la portata del repentino calo delle temperature che si è verificato sull’Amiata ma anche in Maremma. «Normalmente, in questo periodo a Grosseto la temperatura minima varia tra 12 e 13 gradi – dettaglia Gozzini – e la massima tra 24 e 25 gradi. Ebbene, oggi (ieri per chi legge) la minima ha sfiorato 9 gradi e la massima era intorno a 12 gradi: significa che siamo di circa 10 gradi al di sotto della media del periodo». E ciò si avverte, eccome: appena due giorni fa si indossavano ancora le maniche corte, ieri occorreva il maglioncino. Basti pensare che «almeno fino al 17 settembre e per diversi giorni del mese le temperature – sottolinea il direttore del Lamma – sono state al di sopra di 33 gradi; e il 20 settembre eravamo a 29°, il 21 settembre a 26, 6°, il 22 a 25°». «È proprio l’improvvisa irruzione di aria fredda che si ferma in quota, proveniente in questo caso dall’Atlantico e dal Nord Europa – conclude Gozzini – che provoca temporali anche intensi come quelli che si sono abbattuti su Rosignano e un crollo eccezionale delle temperature come quello che stiamo avvertendo». –

giovanna mezzana

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