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Grosseto

la ripartenza 

Niente affitto per i locali del Comune

Giulia Silli
Niente affitto per i locali del Comune

I canoni pagati all’Ente dalle associazioni e dal depuratore sono stati sospesi per tutto il periodo del lockdown

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follonica

Nessun canone d’affitto per le varie realtà che si trovano all’interno di strutture di proprietà dell’amministrazione Comune di Follonica: la delibera è una delle ultime firmate dal commissario prefettizio Alessandro Tortorella e riguarda la scuola di musica Bonello Bonarelli, il cinema Astra, il centro sociale anziani i Tre Saggi, i locali di via Sanzio, la sala polivalente di via Etruria, l’ex bocciodromo di via Palermo, il centro sociale di via Cassarello e lo spazio di campo Cangino, nell’area del depuratore comunale.

La scelta è quella di non percepire gli affitti del periodo del lockdown da chi aveva in locazione gli edifici comunali. L’idea è nata durante gli incontri svolti tra l’amministrazione comunale e gli operatori locali. Già dal mese di aprile, al fine di avviare un confronto con le varie realtà del territorio sulla ripresa del settore economico produttivo, è infatti stato organizzato un tavolo istituzionale che ha preso il nome di “Follonica riparte”.

Le riunioni si sono tenute in videoconferenza con cadenza settimanale e in quell’occasione sono state affrontate e valutate le varie necessità degli operatori, con priorità per le tutte quelle categorie che sono state maggiormente colpite dal lockdown. Di fatto sono pochi quelli che non hanno risentito del periodo del lockdown durato due mesi e mezzo, e, non ultimi, sono stato colpiti anche il settore della associazionismo e quello del volontariato, entrambi settori che operano all’intero degli spazi comunali della città. Realtà come i vari centri anziani disseminati per Follonica e i centri sociali che hanno dovuto interrompere le attività ludiche, quelle sportive e quelle ricreative.

Proprio per aiutare la ripresa economica è stato quindi ritenuto opportuno offrire un sostegno a tutti coloro che svolgono un lavoro con finalità sociali. Il Comune ha quindi ridimensionato, limitatamente all’anno 2020, il canone degli affitti, in considerazione del periodo di chiusura forzata che è stato imposto dal governo. Una scelta fatta dal commissario prefettizio Alessandro Tortorella e che è condivisa anche dal sindaco Andrea Benini, recentemente tornato ad amministrare la città del golfo dopo un periodo di commissariamento: «Condivido la scelta fatta da Tortorella – commenta il sindaco – quella di non far pagare il canone di affitto per i mesi di lockdown è sicuramente una soluzione positiva che dà un aiuto concreto».

Durante i mesi scorsi sono stati tanti i decreti emanati dalla Presidenza del Consiglio per contrastare la diffusione dell’epidemia, decreti che hanno disciplinato la chiusura di diverse attività, e l’aiuto pensato dal Comune per coloro che dipendono da locali pubblici è adesso molto apprezzato. —



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