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Gatto ferito con i pallini di piombo

Giulia Sili
Gatto ferito con i pallini di piombo

Tre colpi andati a segno: Portoghese è stato operato ieri mattina, l’episodio è avvenuto qualche giorno fa a San Luigi

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FOLLONICA. Lo hanno chiamato Portoghese perché, già gatto adulto, si era intrufolato in casa, mangiando e dormendo come se fosse sempre vissuto lì.
Per la famiglia che lo ha accolto era stato amore a prima vista e, proprio per questo, è stato terribile vederlo soffrire e lamentarsi.
Tutto è successo pochi giorni fa, quando il gatto ha improvvisamente iniziato a mostrarsi dolorante. Una lastra, fatta nello studio della dottoressa Giulia Roncetti, ha poi evidenziato qualcosa di inaspettato: qualcuno aveva sparato alcuni pallini di piombo nella schiena del gatto.
Tre colpi messi a segno con precisione. «È stato fatto apposta e con vigliaccheria – dice la veterinaria che tiene in modo particolare a denunciare l’episodio di violenza – una cosa che mi era raramente capitata di vedere e mai su gatti che abitano in una zona residenziale come Portoghese, che arriva da San Luigi».
Il gatto è arrivato sabato scorso nello studio della veterinaria e ieri mattina è stato sottoposto ad un’operazione chirurgica per l’estrazione dei tre pallini di piombo che si erano conficcati nell’addome e nella schiena. «Portoghese è un gatto stanziale che non si allontana – dice la veterinaria – per questo sono certa che l’episodio sia avvenuto vicino alla sua casa, in San Luigi. Qualcuno, forse perché il gatto era entrato dove non avrebbe dovuto, ha sparato contro di lui tre pallini di piombo con una pistola ad aria compressa. Questo mi fa pensare che o lo abbiano chiuso da qualche parte o che sia stato trattenuto: è strano che un gatto adulto si faccia fregare in questo modo e per tre volte consecutive».
Non sempre è facile accorgersi delle ferite causate dagli spari e non di rado i gatti vivono per molti anni con i pallini conficcati nel corpo senza mai dare alcun segno di sofferenza. Una condizione che può, però, essere pericolosa: «Può capitare che nessuno se ne accorga – dice la veterinaria – il gatto potrebbe non mostrare fastidi particolari dopo il dolore iniziale ma i pallini, se sono tanti, possono anche provocare un’intossicazione da metalli pesanti».
Ieri mattina Portoghese è stato sottoposto ad un’operazione chirurgica che tra l’altro ha anche un certo costo per i proprietari dell’animale. «Abbiamo fatto un’anestesia totale – dice la veterinaria – e abbiamo dovuto fare una ricerca radiografica ed ecografica perché i pallini non sono facili da trovare. Dispiace che un gatto sano abbia dovuto subire tutto questo e chi lo ha ferito ha anche una grande responsabilità». Un reato che rientra nel diritto penale: chiunque, per crudeltà o senza necessità, faccia del male ad un animale, è punito con la reclusione da 3 a 18 mesi o con la multa da 5 mila a 30 mila euro.

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