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Ex Ilva, sgomberata la Torre dell’Orologio

Giulia Sili /
Ex Ilva, sgomberata la Torre dell’Orologio

Per anni in quei locali hanno vissuto due anziane sorelle: una è morta, l’altra è stata trasferita in una casa di riposo

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L’interno adesso è vuoto e nelle stanze grandi dove un tempo si trovavano mobili, vestiti e oggetti, resta soltanto qualche straccio a terra e un materasso ancora da buttare. Il tempo si è fermato dentro la Torre dell’Orologio, il simbolo dell’ex Ilva di Follonica: dentro, dalle piastrelle alle porte fino alla cucina, tutto ha almeno sessant’anni se non di più. In quell’appartamento fino a pochi mesi fa vivevano due sorelle, Elisa e Angela Ferraresi, 90 e 87 anni, alle quali a gennaio era stato detto che se ne sarebbero dovute andare. Quella casa, dove hanno vissuto insieme per anni, era stata dichiarata inagibile dopo un sopralluogo della polizia locale. Elisa e Angela, però, non hanno fatto in tempo a ricevere l’ordinanza che le avrebbe portate altrove: la più anziana è morta il 14 giungo e l’altra, non più capace di prendersi cura di se stessa, è stata portata in una casa di riposo.

L’appartamento sotto alla torre è rimasto quindi vuoto e venerdì è partita la trafila che ha portato allo sgombero. Ieri il personale del Melograno, l’associazione incaricata di ripulire l’appartamento, ha riempito sacchi e sacchi di vecchi abiti che sono poi stati portati al macero. I mobili, i quadri e tutto quello che era stato di proprietà delle due sorelle è stato portato via. Il simbolo dell’ex Ilva adesso avrà presto la porta murata e nessuno potrà più occuparlo. Fuori da lì restano soltanto una trentina di gatti, quelli che le due sorelle sfamavano giornalmente nel giardino davanti alla loro cosa.

Nell’edificio però vivono ancora delle famiglie divise tra i vari appartamenti adiacenti a quello delle due sorelle: sette persone in tutto. Con la morte di Elisa e il trasferimento di Angela sono 11 le persone che presto dovranno lasciare le case che si trovano all’interno delle mura magonali del complesso ex Ilva. Si tratta sia di persone che hanno occupato le vecchie case chiuse dal Demanio in modo abusivo sia di occupanti senza titolo, ovvero famiglie alle quali in passato era stato assegnato un alloggio ma che oggi non ne hanno più diritto. Le abitazioni, quattro edifici storici in tutto, sono state dichiarate inagibili a gennaio per gravi problemi strutturali in seguito a una ricognizione fatta fare dal commissario Alessandro Tortorella e eseguita dal personale dell’ufficio tecnico del Comune e dai vigili del fuoco. Il sopralluogo c’è stato il 15 gennaio e da una sommaria valutazione dall’esterno è emerso che tutti i fabbricati presentano problemi strutturali, con «evidenti segni di danneggiamento, che ne precludono molto seriamente la sicurezza e la stabilità». La notifica di inagibilità comporta, però, la nascita di un problema sociale importante che va a pesare e non poco sull’emergenza abitativa della città di Follonica: le 11 persone indicate sono uomini e donne, più o meno anziani, in gravi condizioni sociali e economiche e che non di rado sono stati seguiti dai servizi sociali. Persone per le quali oggi non esiste ancora una soluzione abitativa alternativa e che dovrà essere trovata, con non poche difficoltà, dal nuovo primo cittadino di Follonica. Di fatto l’appartamento abitato fino a pochi mesi fa delle sorelle Ferraresi è solo uno dei tanti per il quali dovrà essere trovata una soluzione. È però evidente che non è affatto semplice risolvere la questione delle occupazioni: soltanto pochi mesi fa la coppia che viveva all’interno dell’appartamento sottostante alla ciminiera, quella dichiarata pericolante, era stata allontanata e posta in un’altra residenza, poco tempo dopo, però, i due sono tornati a vivere nella loro vecchia casa. Una questione, di difficile soluzione, che adesso è nelle mani del nuovo sindaco. —

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