Il Tirreno

Grosseto

«A casa con il Covid non ho votato per il sindaco: leso il mio diritto»

G.s.
«A casa con il Covid non ho votato per il sindaco: leso il mio diritto»

Col seggio mobile aggregato alla sezione dell’ospedale di Grosseto  si sono potute consegnare solo le schede per referendum e regionali 

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la testimonianza

Sono cinque le persone contagiate dal coronavirus nel comune di Follonica e che non hanno potuto votare per scegliere il sindaco. Il Tirreno ha intervistato una di loro, che si è detta molto amareggiata per non aver avuto la possibilità di esprimere la propria preferenza.

Carlo, nome di fantasia scelto per tutelare la privacy del paziente, è un uomo di mezz’età che vive a Follonica e che sabato mattina ha ricevuto la visita di uno degli otto seggi mobili aggregati alla sezione 71 (dell’ospedale Misericordia)di Grosseto; è sul comune capoluogo di provincia infatti che ricadeva l’incombenza di raccogliere il voto dei domiciliati causa Covid. Un medico, presidente di seggio, e due infermieri scrutatori si sono presentati alla sua porta e gli hanno consegnato due schede: una arancione per scegliere il presidente della giunta regionale e i consiglieri toscani e una azzurra per dire sì o no al taglio del numero dei parlamentari. Nessuna scheda blu, ovvero quella con cui i follonichesi hanno potuto scegliere chi, tra Andrea Benini e Massimo Di Giacinto, sarà sindaco di Follonica. «Quando ho fatto la richiesta per votare mi era stato detto che non sarebbe stato possibile esprimere la preferenza per il Comune – dice Carlo – Non ne avevo però capito il motivo quindi sabato mattina, quando il seggio mobile è arrivato a casa mia, ho chiesto al presidente il motivo di questa impossibilità. Mi è stato spiegato che si tratta di un problema burocratico per il quale non è stata trovata una soluzione».

Carlo, però, ha vissuto questa cosa come una lesione del proprio diritto: «Come si portano a casa le schede per il referendum e per le regionali, si potrebbe portare anche quelle per le amministrative – dice – mi dispiace molto perché sento di essere stato privato di un mio diritto al quale tengo in modo particolare».

Di fatto Carlo, che ieri ha ricevuto l’esito negativo del primo tampone, non ha potuto votare perché il seggio mobile giunto a casa sua è aggregato alla sezione 71 di Grosseto, e non può ricevere le schede elettorali di Follonica. Lo stesso sarebbe stato se Carlo fosse stato ricoverato in ospedale a Grosseto: lì i pazienti hanno potuto esprimere il voto per le regionali e per il referendum ma non per le amministrative in caso queste si fossero svolte nel proprio comune di residenza. Diverso sarebbe stato se le votazioni amministrative si fossero tenute nel comune di Grosseto: lì, essendoci l’ospedale, le schede elettorali si sarebbero potuto avere. Nei giorni scorsi la prefettura di Grosseto ha fatto un approfondimento per capire se fosse stato possibile permettere il voto anche per le amministrative di Follonica ma la risposta è stata negativa. —

G.s.

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