Commercio
Virus e voto a domicilio Otto sezioni speciali
Presidente e scrutatori, scortati, porteranno a casa le schede Sono medici o infermieri che hanno dato la loro disponibilità
grosseto
Sei a casa in quarantena perché positivo al coronavirus o sei in isolamento fiduciario? Se vuoi esercitare il tuo diritto di voto sarà un medico, un infermiere, un volontario a portare al tuo domicilio le due schede elettorali.
A rendere straordinariamente più complicata la tornata elettorale di oggi e di domani non ci sono solo le prescrizioni per contenere il rischio di contagio da coronavirus; e cioè mascherine; igienizzazione delle mani e sanificazione degli ambienti; rigoroso mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro, diktat quest’ultimo che – va da sé – potrebbe allungare i tempi delle operazioni di voto. C’è anche un altro aspetto che “imbroglia” l’attività della macchina organizzativa elettorale: è l’esercizio del voto da parte di chi è in regime di quarantena perché positivo al Covid-19 o in isolamento fiduciario per esposizione diretta a una persona risultata poi contagiata. E tale incombenza pesa tutta sul comune capoluogo a cui spetta il compito di “raccogliere” i voti degli elettori che vogliono esercitare il proprio diritto ma sono costretti a farlo rimanendo nel proprio domicilio. Ad esempio, se oggi un elettore iscritto nelle liste del comune di Sorano in isolamento fiduciario vuole votare, è da Grosseto che parte il seggio mobile per raggiungere il suo domicilio.
Non è stata semplice l’organizzazione di questo modalità aggiuntiva di voto: «Innanzitutto perché – spiega l’assessore Giacomo Cerboni – la circolare ministeriale dedicata a questo aspetto indicava il 15 settembre come termine entro il quale presentare domanda di voto a domicilio per Covid. Il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna ed io ci siamo subito posti un interrogativo: e se un elettorale scopre di essere positivo al virus il 18 settembre, per esempio, non può votare? Il termine indicato dal ministero non era perentorio e noi abbiamo ritenuto opportuna la linea secondo cui se il domicilio è raggiungibile entro gli orari di voto, l’esercizio del diritto deve essere garantito»; dopo un confronto con Anci e Prefetture sindaco e assessore hanno avuto la conferma che la direzione verso cui si stavano muovendo era quella corretta.
E così dalle 7 di questa mattina nel comune capoluogo oltre alle 76 sezioni elettorali “ordinarie” ne apriranno altre otto speciali “aggregate” al seggio n. 71 dell’ospedale Misericordia. Sono composte, ciascuna, da tre membri: un presidente e due scrutatori; è tutto personale sanitario, medici e infermieri, volontari che hanno dato la loro disponibilità. L’elettore che intende votare al proprio domicilio – causa Covid – deve richiederlo: per informazioni si possono contattare i numeri 0564/488724 – 725 – 702 o visitare il sito web del comune di Grosseto. Quando la domanda è pervenuta, sono i componenti di uno degli otto seggi mobili a raggiungere l’elettore al suo domicilio; sul territorio comunale saranno scortati dalla polizia municipale, fuori dal capoluogo entreranno in campo le altre forze di polizia. «Voglio ringraziare sia il questore che sta coordinando le scorte – dice l’assessore Cerboni – che il direttore del Coeso-Società della Salute Fabrizio Boldrini che ha raccolto le disponibilità del personale Asl». –
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