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La Spi Cgil organizza un picchetto in piazza
GROSSETO
La richiesta a Poste è di rivedere le decisioni e al sindaco di Grosseto di «battere un colpo». Lo Spi Cgil maremmano non molla sulla riapertura degli uffici postali periferici, ma anche su quelli minori nei centri abitati più grandi.
Dopo aver ottenuto l’incremento dei giorni di apertura negli uffici postali i Bagnore, Civitella, Montemerano, Monticello, San Giovanni delle Contee, Stribugliano, Tatti, Tirli e Torniella, gli attivisti del sindacato pensionati, domani dalle 9,30 alle 11,30, protesteranno con un picchetto di fronte all’ufficio postale di piazza Rosselli a Grosseto, e di fronte a quello in piazza della stazione a Follonica.
«Vorremmo sapere – spiega Lorenzo Centenari, segretario provinciale dello Spi Cgil – che cosa hanno fatto di male i cittadini grossetani che abitano nella zona del Casalone e di via Cimarosa, o quelli di Follonica in zona stazione, per meritarsi la chiusura degli uffici Grosseto 5 e Follonica 2. Sono mesi che protestiamo per le scelte della direzione provinciale di Poste italiane, perché rende impossibile riscuotere le pensioni, fare pagamenti e versamenti, gestire i libretti postali, con l’accumulo nei magazzini di corrispondenze, fatture, bollette e carte di credito spedite nei giorni scorsi. Mettendo in difficoltà cittadini e aziende. Per questo chiediamo a Poste di rivedere le proprie decisioni, e al sindaco di Grosseto di battere un colpo». —
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