Il presidio
Si è spento Rino Sarcoli decano dei farmacisti
Impegnato nella Diocesi e nel volontariato, aveva 71 anni ed era originario del Grilli Il vescovo: «Profondamente cristiano, gli dobbiamo gratitudine grande»
Sara Landi / GROSSETO
La Maremma piange la scomparsa di Rino Sarcoli, noto farmacista (dal 1999 al 2014 è stato anche direttore delle Farmacie comunali di Grosseto) e persona impegnata nella Diocesi e nel volontariato.
Sarcoli aveva 71 anni ed è morto mercoledì sera nella sua abitazione alla Cittadella dopo aver affrontato un duro calvario. Originario del Grilli nel comune di Gavorrano, dove fu vicesindaco negli anni Ottanta, Rino Sarcoli abitava da tanti anni a Grosseto con la famiglia. Lascia la moglie Franca, anche lei farmacista e originaria dello stesso paese, e due figli, Alessandro e Silvia.
A dare la notizia della sua scomparsa una nota commossa del vescovo Rodolfo Cetoloni.
«Come vescovo e come Chiesa diocesana – scrive Cetoloni – dobbiamo a Rino gratitudine grande e riconoscenza. Preghiamo fiduciosi per lui, uomo dalla fede robusta e radicata, provata più volte nel crogiuolo dalla sofferenza. Ho avuto modo di conoscere Rino nel profondo scoprendo ogni volta di più un uomo serio, disponibile al servizio, profondamente cristiano, ancorato alla preghiera. Un uomo in ricerca, a cui la vita non aveva risparmiato prove umanamente impegnative, ma che trovava nell’ancoraggio alla fede non un palliativo, ma la spinta a scavare sempre più in profondità».
L’attaccamento alla chiesa grossetana era tale che dopo la pensione Sarcoli accettò a titolo volontaristico di assumere per un periodo la direzione della Fondazione Chelli.
Per questo lo ricorda anche don Pier Mosetti. «A nome di tutta la Fondazione – scrive don Pier – esprimiamo un ricordo profondamente grato a Rino per la testimonianza che ci ha offerto come direttore. Ha voluto bene davvero alle nostre scuole, non si è risparmiato per individuare tutte le strade possibili per valorizzarle e per far sì che continuassero nella loro opera. È stato l’operaio della vigna, retto e fedele, intrepido e generoso».
In lutto anche le Farmacie comunali riunite di Grosseto che ricordano il suo ingresso in azienda nel 1975 e il suo servizio ininterrotto fino alla pensione nel 2014.
Sarcoli iniziò come dipendente di una delle farmacie comunali cittadine per poi nel corso degli anni assumere la carica di direttore di farmacia in vari punti vendita.
Dal 1999 fino alla pensione è stato il direttore delle Farmacie comunali.
Il presidente Leonardo Lazzerini, l’amministratrice delegata Simona Laing, tutto il consiglio d’amministrazione, i dipendenti e i collaboratori esprimono cordoglio e si stringono ai familiari. —
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