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castiglione della pescaia  

Idea, le sponde del Bruna come una pista ciclabile E il progetto piace a tutti

Enrico Giovannelli;
Idea, le sponde del Bruna come una pista ciclabile E il progetto piace a tutti

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castiglione della pescaia

In futuro, chissà, si potrà pedalare lungo il fiume Bruna.

«La legge regionale permette di transitare, anche in bici, sulle sponde dei fiumi. Serve però che un ente o un’associazione, si facciano carico di installare la segnaletica e garantiscano la manutenzione». L’ingegnere Renzo Ricciardi, già tecnico della provincia di Grosseto e ora della Regione Toscana, invitato da Massimo Emiliani del comitato Bruna, ha chiarito a associazioni e forze politiche alcuni aspetti sul tema. La riunione si è tenuta nella sala consiliare: per i protocolli di sicurezza anti-Covid-19 non sono stati invitati i cittadini, ma gli organizzatori hanno garantito che nei prossimi incontri si cercherà di ovviare anche a questo ostacolo. Ricciardi è stato “interrogato” non solo sugli argini, ma anche su altri aspetti; l’ingegnere non si è sottratto alle tante domande – ad esempio, se è possibile utilizzare gli argini del fiume Bruna come pista ciclabili – e ha illustrato il progetto già depositato alla Regione Toscana, che prevede la realizzazione di una rete di ciclovie che collegherebbe varie zone del territorio, tramite percorsi studiati ad hoc per gli amanti delle due ruote, e delle passeggiate in mezzo alla natura.

Non sono mancati gli interventi degli operatori turistici, delle associazioni e dei rappresentanti di quasi tutte le forze politiche locali: quest’ultime hanno apprezzato in coro i contenuti della riunione dichiarandosi disponibili a fornire il proprio aiuto anche nei passaggi burocratici. L’obiettivo, condiviso da tutti i presenti, è quello di dare ossigeno all’economia del paese anche nei periodi meno frequentati dai turisti prettamente balneari, sfruttando le risorse e le attività del territorio, assicurando un flusso costante di visitatori oltre la stagione estiva. E le due ruote sono state viste come un volano da sfruttare, considerando che Castiglione della Pescaia e la Maremma in generale, garantiscono un clima mite e paesaggi da cartolina da nord a sud.

«Da questo primo incontro è emersa forte la volontà di collaborare tutti insieme – ha detto al termine dell’incontro Emiliani – di comune accordo, per costruire innovative opportunità turistiche, lasciando da parte, per una volta, le appartenenze politiche». Già sono stati annunciati prossimi incontri, per parlare delle pinete, del futuro di Ponte Giorgini, del Distretto del Bruna, delle barriere soffolte come protezione della spiaggia, delle frazioni, ma anche di cultura e della strada dell’arte. —



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