Il presidio
Domande online per nidi, il sistema va in corto circuito
grosseto
È un settembre da dimenticare per un gruppo di mamme grossetane con figli tra i tre mesi e i tre anni. Il sistema online – Novaportal – messo a suo tempo a disposizione delle famiglie per iscrivere i piccoli ai nidi comunali ha fatto perdere a molte di loro tempo, pazienza e anche soldi (almeno per ora hanno dovuto sobbarcarsi un anticipo della retta in strutture non pubbliche). Ormai è andata come è andata, i piccoli sono stati dalle famiglie “sistemati” – in alcuni casi anche negli asili privati accreditati – ma molti dubbi (ad esempio, sui rimborsi per chi ne ha diritto) e alcune arrabbiature permangono.
la tempistica
Innanzitutto le mamme lamentano «il ritardo» con cui l’Amministrazione comunale è giunta alla pubblicazione delle graduatorie, «che sono uscite – sottolineano – il 26 agosto, quando gli inserimenti dei bambini negli asili privati, per chi eventualmente rimanesse escluso, cominciano la prima settimana di settembre».
gli errori
Ma c’è altro. L’iscrizione online ai nidi comunali – modalità a cui l’Amministrazione comunale ha dovuto ricorrere per contenere gli accessi agli uffici causa nome anti-Covid– non rilascia alcuna “ricevuta” della procedura portata a termine: non fornisce insomma all’utente la possibilità di stampare il documento compilato. «Così non c’è stata alcuna possibilità di verificare né il calcolo del punteggio né un eventuale errore commesso – dicono le mamme – È mancata la trasparenza». Ma non è solo una questione di principio. Quest’anno è accaduto che molte famiglie non siano state accontentate nelle preferenze espresse con cui si indicano alcune strutture piuttosto che altre (i nidi comunali sono sette in totale): «Nonostante i posti fossero disponibili», «perché – spiegano – ci siamo accorte che il sistema non registra le preferenze». Ma quando si sono rese conto dell’inghippo, non c’è stato nulla da fare: «Ci siamo rivolte agli uffici comunali – dicono alcune di loro – ma non c’è stata possibilità di variazione, neppure con scambi incrociati nonostante ci fossero le disponibilità. Così alla fine, alcune di noi hanno dovuto iscrivere i figli in una struttura privata, anticipando la retta». Va da sè che adesso vogliano sapere quali sono le modalità e i tempi del rimborso. Ultima questione: la mensa. «Per questo servizio – dettagliano – il sistema Novaportal è impazzito: ha mandato le credenziali di accesso alla mensa anche a chi non ne aveva diritto».
qui gli uffici comunali
Il Tirreno ha sottoposto le questioni sollevate dalle mamme agli uffici comunali: «Ci sono stati dei problemi tecnici – ammettono da palazzo civico – È un sistema che prima veniva utilizzato solo per il servizio mensa mentre per l’iscrizione al nido è stato “messo su” in tempi molto brevi» e quindi son o emerse “sbavature”. Palazzo civico – che resta a disposizione delle famiglie per progettare eventuali correttivi – riconosce anche il corto circuito delle credenziali a pioggia per il servizio mensa, che però non comporterebbero effetti: «Chi non ha diritto al servizio risulta come utenza inattiva», spiegano dagli uffici comunali. Questione rimborsi: «L’Inps – spiegano ancora dall’Amministrazione – ha attivato da anni un bonus nido, intervento a rimborso che si ottiene richiedendolo direttamente sul sito dell’Inps». –
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