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Monterotondo, svolta per la scuola chiusa: trovati gli insegnanti mancanti

Giulia Sili
Monterotondo, svolta per la scuola chiusa: trovati gli insegnanti mancanti

Monterotondo paga cara la condizione di comune periferico e meno appetibile. Il sindaco scrive a Ministero e Regione e a tarda serata annuncia: si torna in aula

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Per un intero pomeriggio Monterotondo Marittimo è rimasto “senza scuola”. La mancanza di insegnanti, ancora non nominati per le cattedre mancanti alle medie, aveva spinto la preside Marcella Rossi, ad annunciare che le lezioni erano sospese fino a lunedì.

Pronta era arrivata la protesta del sindaco, Giacomo termine, che ha scritto a Ministero e Regione. E il risultato, pur se in tarda serata, è arrivato: la scuola resta regolarmente aperta.

La paura era che i bambini di Monterotondo Marittimo, a differenza dei propri coetanei nel resto d’Italia, restassero a casa, con disagi per molti genitori. Il problema lamentato dal primo cittadino è dovuto al precariato che affligge il mondo della scuola: sono tanti gli insegnanti non di ruolo che ogni anno devono scegliere un nuovo incarico, e di conseguenza le cattedre da assegnare con supplenze annuali, da decidere ogni inizio d’anno scolastico. E a soffrire di più sono i comuni più lontani, proprio come Monterotondo Marittimo, meno “appetibili” per gli insegnanti. La nomina dei docenti è infatti ancora in corso e i comuni periferici sono purtroppo molto spesso l’ultima scelta per gli insegnanti che si trovano a indicare la scuola dove lavorare.

A rendere nota questa situazione è stata la preside dell’istituto comprensivo Don Curzio Breschi, che comprende le scuole di Massa Marittima, Monterotondo Marittimo e Montieri, e diverse frazioni.

In tutto mancavano tredici insegnanti: cinque di italiano, due di educazione artistica, due di educazione fisica, due di scienze e geografia, due di inglese (dato aggiornato a ieri pomeriggio). Il sindaco, ritenendo intollerabile di dover chiudere le scuole per mancanza di insegnanti disponibili, ha inviato una lettera alla Regione Toscana e al Ministero dell’Istruzione con la speranza di avere dei chiarimenti. «Non è accettabile che dopo il lockdown ci sia anche questa chiusura temporanea – ha detto il sindaco – La prima settimana di scuola a Monterotondo Marittimo è sempre stata un problema, è inaccettabile. Questo non bisogna imputarlo all’amministrazione comunale e neanche alla dirigente scolastica, è tutto un problema statale che ogni anno si ripresenta».

Il sindaco soltanto pochi giorni fa aveva mostrato i lavori in corso alla scuola del Comune dove gli operai stavano concludendo la costruzione della pensilina esterna della scuola di via Garibaldi. I lavori sono iniziato a luglio e tutto era stato pensato per accogliere al meglio gli studenti. Ieri sera la preside ha annunciato al sindaco la bella novità: gli insegnanti sono stati trovati e già da stamattina i bambini potranno tornare a scuola.

«Dopo il comunicato di oggi e la comunicazione al Governo e alla Regione, domani la scuola sarà aperta – ha annunciato Termine – Hanno trovato il modo per portare gli insegnati mancanti a Monterotondo Marittimo, facendo una manovra che ha previsto l’utilizzo di fondi per uno straordinario. Esprimo soddisfazione». —
 

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