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Per la Guardia costiera percorsi per gli interventi mille chilometri di mare
i dati
Se l’estate a Castiglione della Pescaia è stata molto intensa, a certificarlo sono anche i numeri degli interventi della Guardia costiera.
In poco più di due mesi i militari hanno percorso in mare, tra interventi e pattugliamento circa 540 miglia marine (quasi mille chilometri) con oltre 65 ore complete di lavoro.
Tra le operazioni più importanti ci sono stati i supporti con la Capitaneria di Porto Santo Stefano nei due interventi dei subacquei dispersi alle isole delle Formiche, il recupero di un una persona deceduta all’isola dello Sparviero, al largo di Punta Ala, e il servizio a seguito dell’affondamento di una barca sotto costa con sette persone a bordo sempre a Punta Ala.
Senza scordarsi dei vari soccorsi alle imbarcazioni in difficoltà e gli interventi, una sessantina, per situazioni di pericolo: velocità eccessiva sempre sotto costa delle barche, o ormeggi irregolari, e controlli con assenza di documenti e dotazioni di sicurezza a bordo.
Una parte importante del lavoro ha riguardato come sempre i controlli agli stabilimenti balneari e alle varie postazioni dei bagnini sul territorio demaniale e anche controlli ambientali, oltre ovviamente al supporto nei casi di annegamento o persone in difficoltà sulla battigia, in cooperazione con le altre forze dell’ordine locali.
Alla fine di questo mese di settembre il comandante Roberto Penta concluderà il suo mandato alla Capitaneria di porto di Castiglione della Pescaia e si trasferirà alla Capitaneria di Viareggio. —
En.G.
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