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Caduta mortale Badante indagata, scontro tra periti
Porto s.stefano
A cosa fu dovuta la rovinosa caduta di Giorgio Lenzi, classe 1939, nativo di Roma, finito giù da un muretto tra via Breschi e via Civinini e morto poi per le conseguenze dell’evento? In presenza di versioni contrastanti, il giudice delle indagini preliminari Marco Mezzaluna ha incaricato un esperto, il professor Antonio Carcaterra, docente di ingegneria aerospaziale alla Sapienza di Roma, per far luce sull’episodio avvenuto la sera del 19 giugno 2017. E questi ha concluso che si è verosimilmente trattato di un evento accidentale.
Il perito ne ha parlato ieri nel corso dell’udienza che ha concluso l’incidente probatorio e che ha vissuto nel corso dell’estate, a luglio, una fase di sopralluogo sul punto in cui era avvenuto l’evento. Un luogo cambiato rispetto a tre anni fa perché su quel muretto adesso è presente un parapetto metallico. Una versione che ha trovato d’accordo l’ingegner Andrea Guidetti, che nominato dall’avvocato Arianna Agnese ha difeso le ragioni della badante, indagata; ma non quelle dei familiari di Lenzi, assistiti dall’avvocata Carlotta Lenzi che si è avvalsa della consulenza dell’ingegner Giuseppe Monfreda che ha concluso per un evento causato da un agente esterno. In assenza di testimoni diretti o di immagini di telecamere specificamente puntate su quel luogo, può rimanere il dubbio sulla dinamica. La parte centrale della richiesta di approfondimenti era relativa alla distanza dal muretto del punto di impatto a terra del corpo: capire cioè se il punto di impatto era compatibile con l’accidentalità. Il fascicolo è tornato adesso nelle mani del pubblico ministero Maria Navarro che trarrà le sue conclusioni.
Delle indagini si erano occupati i carabinieri, che avevano anche compiuto un sopralluogo e scattato immagini della zona, situata nei pressi della Capitaneria di porto. I fatti risalgono alle ore 22. Erano presenti in strada alcuni testimoni, che avevano raccontato ciò che avevano visto. E più che altro sentito: cioè un colpo molto forte. Si erano avvicinati, avevano visto il corpo a terra, con l’uomo che respirava ancora, avevano chiamato i soccorsi. Era sopraggiunta la donna, poi identificata come la badante, apparsa come in stato di choc. — P.S.
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