Il presidio
Primaria Toti: «Addio a 10 ore di lezione»
Genitori in subbuglio perché il tempo prolungato per ora non si farà; per la preside manca il personale, secondo loro gli spazi
grosseto
Non bastano e non soddisfano i genitori dei bambini che frequentano la scuola elementare Toti di via Montebianco le rassicurazioni fornite ieri dalla dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Grosseto 6, Marianna De Carli, a cui appartiene la primaria. Le famiglie erano in subbuglio dopo aver saputo che l’offerta formativa del tempo pieno non ci sarebbe stata. In una nota congiunta con l’assessorato ai servizi educativi del Comune guidato da Chiara Veltroni, la preside ha spiegato che «con il personale a disposizione non è possibile assicurare lo stesso orario dei precedenti anni e nel contempo rispettare le norme anti-Covid»; che «la misura è temporanea»; e che «con il prossimo nuovo organico», già richiesto a suo tempo dalla dirigente, «sarà possibile ampliare l’orario (dalle 14, nuovo orario fissato, ndr) fino alle 14, 40 o 14, 50»; i bambini iscritti al tempo pieno, però, lo scorso anno uscivano da scuola alle 16, 10.
Secondo la dirigente De Carli si tratta dunque di un problema di penuria di personale, ovviabile grazie al potenziamento richiesto. Secondo alcuni genitori, invece, «è un problema di spazi e di ore di didattica perse». Cominciamo dal fronte spazi; i genitori dettagliano – riportando i contenuti di un incontro tra dirigente e rappresentanti delle famiglie – che sarebbe stata accantonata l’ipotesi «di utilizzo di altri locali del Comune da adibire a classi» per «i costi maggiori» e «perché sconsigliati anche dai tecnici del Comune»; «Ci chiediamo, quindi – domandano i genitori – di chi sia la responsabilità di questa situazione».
I genitori dettagliano ulteriormente: «Il problema – dicono – è che le terze, le quarte e le quinte sono sovraffollate con classi fino a 26 bambini. Per questo la soluzione della preside è stata quella di “spacchettare” le classi, 20 alunni invece di 25; quelli che, giornalmente, “avanzeranno” da ogni sezione verranno messi in un “gruppo misto” che si formerà ogni giorno. Le tre terze, per fare un esempio, diventeranno quattro, ma sempre con sei insegnanti invece delle otto necessarie. Essendo spalmate su quattro classi invece di tre, alle insegnanti mancheranno le ore per coprire il tempo pieno. Così i nostri figli si ritroveranno a perdere 10 ore di didattica a settimana».
Insomma, al di là delle esigenze per le quali alcune famiglie scelgono il tempo prolungato, ai genitori stanno molto a cuore queste ore che – secondo i loro calcoli – andranno perse. E si tratterebbe, «dell’unica scuola in tutto il Comune che non farà il tempo pieno». «Ciò che sostengono preside e assessora, ovvero che è un problema di organico, non è vero: se le aule avranno capienza adeguata da ospitare i 25 ragazzi di cui è composta ogni sezione non ci sarà bisogno di altro organico: due insegnanti hanno 22 ore lavorative fronte ragazzi a testa, e il tempo pieno prevede 40 ore settimanali. Il calcolo è presto fatto».
Alla protesta dei genitori si unisce Italia Viva: «Il Comune di Grosseto ha sottovalutato i problemi delle scuole: noi l’avevamo detto. Non era difficile immaginare che per risolvere il problema della scuola Toti servissero nuovi spazi, la cui individuazione è competenza solo del Comune. Il Governo ha stanziato per il comune di Grosseto 400mila euro, a cui si sono aggiunti 200mila di fondi comunali che non sono stati spesi l’anno scorso per il servizio mensa. Non è stata neanche presa in considerazione la possibilità di trovare altri spazi per spostare le classi di via Montebianco dove la distanza non poteva essere garantita». –
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