Il Tirreno

Grosseto

il caso a “chi l’ha visto?” 

Pagine strappate da un’agendina scomparsa nuovo mistero

g.b.

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GROSSETO

Prima di uscire di casa, di nascosto, con il vestito da sera e la pochette, probabilmente per andare a una festa, la studentessa la sera di venerdì 7 agosto, strappò alcune pagine da un’agendina.

Lo ha raccontato la madre nella puntata di mercoledì sera di “Chi l’ha visto? ”. Ma cosa c’era scritto in quei pezzi di carta? Dei numeri di telefono? Dei nomi? Fu una scelta ben precisa, invece, quella di rinunciare al cellulare. Due le possibili ragioni: perché il telefono a quell’ora – tra le 20 e le 20, 30 – si trovava in cucina e i genitori, se fosse uscita dalla cameretta per prenderlo, le avrebbero sicuramente chiesto il motivo. Inoltre avere nella borsetta lo smartphone l’avrebbe resa localizzabile e lei quella sera – come già era accaduto ad aprile del 2019, in occasione della prima fuga – non voleva essere rintracciata. La mamma mette a fuoco ogni giorno nuovi dettagli su quell’ultima serata della figlia nell’appartamento a Grosseto: «Io ero in cucina, mio marito in terrazza. Elena è uscita senza che ce ne accorgessimo, ma dalla ricostruzione che abbiamo fatto, riteniamo che siano passati solo pochi minuti… poi il padro ha visto la porta d’ingresso aperta e ha verificato che la giovane in camera non c’era più, né in bagno. È sceso, scalzo a dorso nudo, ma fuori, sulla via, non c’era nessuno». Ora si va per ipotesi. «Lei – prosegue la mamma – non è uscita per una fuga definitiva. Ne sono sicura. Già quella sera, quella notte, temo che si sia trovata nei guai. Al di là degli affetti, ha lasciato tante cose a cui teneva...».

Ed è proprio da qui che si ripartirà. Chi incontrò la 17enne alle 20, 30 di quella sera nei dintorni della sua casa? Chi era il suo complice? Dove era diretta, vestita con un abito corto ed elegante in una Grosseto semideserta? Possibile che le telecamere poste su via della Pace, via Senese, via Emilia, cioè le principali arterie che circondano il quartiere Regioni, quella sera (tra le 20,30 e le 21) non abbiano ripreso un’auto “sospetta”? Elena aveva forse un altro cellulare? Magari in prestito…

Continuare a considerare un allontanamento volontario la mancanza da casa per 35 giorni di una ragazza di 17 anni uscita solo con un vestito da sera, una pochette e un profumo, senza documenti, soldi e cellulare, non ha senso per la mamma. — g.b.
 

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