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La parola d’ordine è: meno pullman dentro la Cittadella dello Studente Nuova fermata in piazza Risorgimento
grosseto
Assembramenti da evitare, non solo per le persone. La congestione di autobus che accompagnano gli studenti alla Cittadella dello Studente è un problema cronico per la viabilità di quella zona, nelle ore di ingresso e uscita dei ragazzi.
Quest’anno, poi, il traffico si preannuncia più che duplicato a causa delle prescrizioni imposte per contenere la pandemia: non solo ci vorranno più autobus per lo stesso numero di studenti, ma gli ingressi saranno scaglionati, per evitare che ragazzi e ragazze valichino gli ingressi della loro scuola tutti insieme. La parola d’ordine, quest’anno più che mai, è evitare ritardi. Ma come?
La Provincia di Grosseto, con il Comune e la società di trasporti Tiemme, hanno deciso di limitare l’accesso degli autobus alla Cittadella dello Studente ai soli mezzi che non possono transitare altrove. E sta lavorando perché gli studenti vengano fatti scendere e salire fuori dalla Cittadella.
La novità principale è la creazione di una nuova fermata degli autobus davanti all’ex sede dei Forestali.
La decisione è frutto della riunione tenutasi il 1° settembre dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza della prefettura di Grosseto in cui si resa evidente la necessità di adottare accorgimenti per limitare il traffico nei pressi della Cittadella negli orari di ingresso e uscita.
La nuova fermata degli autobus sarà realizzata, in via sperimentale, in piazza Risorgimento, la piazza dell’incrocio delle quattro strade, lato Cittadella, sulla destra per chi entra in città.
«Fino all’anno scorso anche i pullman extraurbani entravano dentro la Cittadella – spiega Marco Biagioni, consigliere provinciale con delega alla viabilità –. Erano circa sessanta. Il problema, quest’anno, è, per gli autobus, uscire dalla Cittadella in tempo per consentire agli altri autobus di arrivare in tempo, visto che tutti i viaggi vanno garantiti entro le 8.15. Un numero più contenuto, circa 11-16, entrerà lo stesso».
Spiega Tiemme che la nuova fermata interesserà circa il 30% dei mezzi (15 o 20 bus al massimo). Il criterio di utilizzo per i ragazzi sarà quello di usare la stessa fermata usata al mattino anche all'uscita da scuola.
«Saranno inoltre abilitate alla discesa anche le fermate di via Brigate Partigiane – dice ancora Biagioni –. Resta da capire, però, quanti ragazzi sceglieranno davvero il bus come mezzo per andare a scuola». — F.F.
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