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Grosseto

fondi pubblici e servizi educativi 

Il sindaco: «Ecco tutta la lista delle cose fatte»

Il sindaco: «Ecco tutta la lista delle cose fatte»

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Stuzzicato dall’opposizione politica e da alcuni candidati alle elezioni regionali – Valerio Pizzuti di Italia Viva in primis – il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna fa il punto di tutto ciò che l’Amministrazione comunale ha fatto per il settore scuola. «Non chiacchiere, ma fatti», esordisce.

Parte dai servizi educativi per l’infanzia, il sindaco. «Il Comune ha investito risorse sia per la riorganizzazione del servizio mensa che per l’adeguamento degli edifici, e per l’aumento del personale necessario a garantire la qualità dei servizi anche con più classi del previsto».

«Già lo scorso anno, tramite l’assessorato ai servizi educativi – sottolinea Vivarelli Colonna – ha stanziato risorse proprie, oltre ad aver erogato risorse regionali e statali, a favore sia dell’utenza (sotto forma di rimborso delle spese) sia delle strutture private (nidi e scuole materne) per coprire i costi di gestione ed ampliare quanto più possibile l’offerta dei servizi».

«Lo scorso settembre è partito il progetto comunale “Intervento a parziale rimborso delle spese sostenute dai genitori per la frequenza di servizi per l’infanzia privati autorizzati ed accreditati per il 2019/2020, finanziato con fondi propri dell’ente. Il contributo è stato esteso anche per aprile, per coloro ai quali, nonostante la chiusura a marzo delle scuole, è stato richiesto il pagamento della retta».

«Circa 29mila euro dei fondi statali Miur 2019/2020 – continua – sono stati destinati alle scuole dell’infanzia private per sostenere i costi per i Centri estivi a luglio-agosto. A questi si sommerà un contributo da definire dal Fondo per le Politiche della Famiglia, per gli interventi di potenziamento dei centri estivi svolti dalle scuole dell’infanzia private da giugno a settembre 2020. Altri 60mila euro sono stati destinati ai servizi educativi per l’infanzia 0-3 privati a sostegno dei costi di gestione durante il periodo di chiusura dell’attività. In entrambi i casi sono previsti ulteriori contributi per il potenziamento dei centri estivi».

«I circa 83mila euro assegnati dalla Regione per il progetto Buoni scuola 2019/2020 – dettaglia il sindaco – sono stati utilizzati per il rimborso parziale delle spese sostenute dai genitori per la frequenza di scuole dell’infanzia paritarie, private e comunali, nel periodo settembre 2019-marzo/aprile 2020».

«Ulteriori fondi statali Miur 2019/2020 verranno destinati per l’abbattimento delle tariffe di asili nido privati e comunali (periodo gennaio-aprile 2020) e scuole dell’infanzia paritarie private e comunali (settembre 2019– aprile 2020)».

«La stessa priorità – precisa il sindaco – verrà sostenuta anche per il prossimo anno scolastico per ridurre la soglia massima di partecipazione economica delle famiglie ai servizi pubblici e privati: entro il 15 settembre ilComune presenterà alla Regione la programmazione delle risorse assegnate dal Fondo nazionale per il Sistema integrato di educazione istruzione 2020/2021. Parte dei fondi assegnati (120mila euro) sono destinati all’abbattimento delle tariffe per la frequenza, nel periodo settembre 2020-luglio 2021, di asili nido e scuole materne sia comunali che private, oltre a 30mila euro da destinare alle scuole per l’infanzia private per sostenere i costi dei centri estivi».

«Insomma – conclude Vivarelli Colonna – un’altra occasione sprecata per tacere». –



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