Il presidio
Bus scuola alla prova del 9 Tutto pronto per le corse bis
Da lunedì sulle tratte più affollate viaggeranno con un pullman extra al seguito Nei nodi nevralgici altri mezzi saranno pronti a accendere i motori “su chiamata”
grosseto
Lunedì sarà un battesimo del fuoco per il servizio di trasporto scolastico. Servirà (come i giorni seguenti) per capire se è congrua la quota aggiuntiva di autobus privati – a cui fare ricorso per garantire corse bis o tris – stimata da Tiemme in tandem con la Provincia, il cui costo si sobbarcherà la Regione. E servirà anche per comprendere se funziona il “sistema di allerta” escogitato dalla Provincia – di propria iniziativa – per segnalare eventuali assembramenti alle fermate dell’autobus, sia in concomitanza delle corse che conducono gli studenti a scuola sia per il ritorno a casa.
Tiemme e Provincia avevano stimato che – alla luce delle norme anti-contagio da coronavirus che hanno imposto una riduzione della capienza dei mezzi rivista di recente dal governo all’80% – mancava all’appello una ventina di mezzi per cui fare ricorso al settore privato del noleggio con conducente. Oggi la stima iniziale è stata rivista al ribasso: per cui saranno dieci – informa Tiemme – i pullman aggiuntivi; tali numeri, però «potranno cambiare – informa il presidente della società di trasporto pubblico Massimiliano Dindalini – sulla base dell’aggiornamento delle esigenze che potranno evidenziarsi in seguito ai primi giorni di scuola e agli effettivi numeri degli studenti presenti a bordo».
Lungo le linee notoriamente più affollate, i bus Tiemme viaggeranno con al seguito un mezzo per una corsa bis. Lungo altre tratte meno “calde” i pullman extra non accenderanno i motori di primo acchito, bensì su “attivazione”. «In corrispondenza di alcuni nodi strategici per il trasporto scolastico – spiega il consigliere provinciale di Forza Italia con delega alla viabilità Marco Biagioni – ci saranno autobus parcheggiati in strada e pronti a svolgere corse bis o tris in caso di necessità. A Grosseto (dalla stazione ferroviaria), ad Albinia, per esempio, ma anche a Ribolla, a Paganico». Saranno gli autisti che, giunti a pieno carico a una fermata affollata, si metteranno in contatto con gli addetti al movimento dell’azienda che lavorano nella centrale operativa: si attiverà così la corsa di rinforzo. Tiemme, insomma, ha escogitato una mini task force, consapevole delle criticità del quadro. «Siamo chiamati a un grande sforzo – nota il presidente Dindalini – che necessiterà di pazienza e collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti: il nostro monitoraggio sarà capillare e costante, e saremo pronti a raccogliere segnalazioni e a introdurre quei correttivi che si renderanno necessari».
E c’è dell’altro, che riguarda la tutela di studenti e lavoratori pendolari in attesa degli autobus alle fermate. «Dagli uffici della Provincia è stata inviata una lettera a tutti i 28 sindaci della Provincia e per conoscenza al prefetto – dettaglia il consigliere Biagioni – per il monitoraggio di quelle fermate in cui si creassero assembramenti di persone. Ai sindaci abbiamo chiesto di individuare un referente (il comandante o un agente della Municipale, per esempio) che possiamo contattare laddove si formino pericolosi raggruppamenti». Anche in questo caso il ruolo degli autisti di Tiemme – non solo guidatori di un mezzo ma anche sentinelle lungo le loro tratte – sarà fondamentale. «Insomma – conclude Biagioni – le armi le abbiamo tutte, speriamo possano bastare». –
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