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La maglia dell’hockey fa infuriare la Lega

La maglia dell’hockey fa infuriare la Lega

Indossata dal candidato del centrosinistra Andrea Benini La società: «Stesso trattamento per Di Giacinto se lo chiede»

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follonica

Venti secondi di spot dove il candidato sindaco Andrea Benini si mostra in campo con la maglia del Follonica Hockey: tanto è bastato per far andare su tutte le furie la Lega locale. «Il Follonica Hockey non rappresenta una parte politica, ma tutta la città – dice Roberto Azzi, segretario della Lega di Follonica – Ritengo che sia grave lo spot del candidato sindaco Andrea Benini realizzato in un impianto comunale, con la casacca di una società che prende contributi dal Comune e che, simbolicamente, dovrebbe rappresentare tutta la città».

Azzi parla di mancanza di rispetto verso quei tifosi e verso quelle persone che che non si riconoscono nella figura politica di Benini e per questo motivo ha chiesto alla società di prendere le distanze e di fare chiarezza. «Credo che sia opportuno che la società faccia anche chiarezza nei ruoli – afferma Azzi– Dobbiamo capire chi si stato ad autorizzare un atto così grave in accoppiata a Benini che, in vista del ballottaggio, si lascia andare ad atteggiamenti che sono politicamente e moralmente inaccettabili».

Il Follonica Hockey, chiamato in causa dal segretario della Lega, ha precisato la propria posizione in merito all’iniziativa e non ha preso le distanze per quanto accaduto: «Relativamente a quanto affermato dal segretario della Lega – spiega la società di via Sanzio – Follonica Hockey desidera precisare che si è sempre messa disposizione dei due candidati sindaco per ogni iniziativa o incontro che ci sia stato richiesto. Da parte nostra, inoltre, abbiamo sempre provveduto ad invitare ad ogni nostra manifestazione pubblica di rilievo entrambi i candidati».

La società si è detta onorata della richiesta avanzata dal candidato: «Andrea Benini, così come ha fatto con altre realtà sportive della nostra città, ci ha chiesto di indossare la nostra maglia; ne siamo onorati così come saremmo onorati, e a completa disposizione, se Massimo Di Giacinto volesse chiederci di fare altrettanto o comunque ritenesse utile coinvolgerci in sue iniziative». La dirigenza azzurra cerca quindi di stemperare le polemiche nate nei giorni scorsi: «Auguriamo a entrambi i candidati – conclude la nota – le migliori fortune, ritenendo che chiunque dei due candidati prevalga al prossimo turno di ballottaggio, l’intero movimento sportivo cittadino, ed in particolare la nostra società, tornerà ad essere tenuto nella considerazione che merita». —

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