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Detenzione e spaccio, arrestato un 21enne grossetano

La polizia di Stato
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La polizia di Stato

In casa sua una serra super "accessoriata": l'operazione della polizia ha puntato a stroncare un giro di stupefacenti dalla Spagna gestito da adolescenti della Valle d'Aosta

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GROSSETO. A casa sua a Grosseto è stata trovata una vera e propria “serra”, allestita in maniera professionale con lampade agli ioduri, filtri, ventilatori, termometri digitali, lavatrice per estrazione della resina, per la coltivazione di numerose piante di marijuana (circa 80), nonché parecchi panetti di hashish, sacchi di foglie di marijuana essiccata e ovuli di hashish per un totale di almeno 1 chilo di droga, nonché 10.000 euro in contanti. Un 21enne grossetano è stato arrestato per detenzione e spaccio di stupefacenti dalla Squadra Mobile di Aosta e Grosseto: si è conclusa così l’operazione congiunta “Drug Delivery” nell’ambito di un’attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Aosta (sostituto procuratore Carlo Introvigne) che riguarda un giro di droga di tipo marijuana e hashish provenienti dalla Spagna, il tutto gestito e organizzato sul territorio valdostano da un gruppo di adolescenti: sei i soggetti indagati, a vario titolo, per concorso in attività di spaccio, due dei quali tratti in arresto (tra cui appunto il grossetano) in esecuzione della misura cautelare degli arresti domiciliari disposta dal gip presso il tribunale di Aosta. L’arresto risale a luglio ed è stato reso noto solo ora dalla polizia. A finire in manette un ragazzo valdostano, classe 1998 e il grossetano. L’operazione ha avuto origine il 28 maggio con il sequestro di due pacchi provenienti dalla Spagna contenenti 830 grammi di marijuana che erano stati consegnati tramite corriere al ragazzo valdostano, poi arrestato per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nella sua casa era stato scoperto il materiale per il confezionamento in dosi, un carnet con i nomi degli acquirenti e 2000 euro in contanti. La successiva analisi forense del cellulare sequestrato e l’esame delle sue tante conversazioni Whatsapp, Instagram e Facebook hanno permesso di verificare i dettagli dell’attività di spaccio ricostruendo l’episodio della consegna dei pacchi di droga non come un singolo caso ma come modus operandi ormai sistematico. L’arrestato per approvvigionarsi di stupefacenti dalla Spagna rimaneva comodamente seduto in casa in attesa della consegna a domicilio. Da qui il successivo smercio della sostanza ad Aosta, avvalendosi dell’ausilio di altri adolescenti tra cui un minore, tutti denunciati. Proprio attraverso i social (Facebook e Instagram) il valdostano arrestato concordava con un utente con nickname “Punch 7010” l’acquisto della sostanza, potendone scegliere quantità e tipologia, versando il quantum dovuto mediante bonifico bancario. A incastrare l’altro soggetto arrestato, il grossetano di 21 anni, sono state le foto dei bonifici effettuati in suo favore, trovate nel cellulare sequestrato all’arrestato valdostano: all’esito della perquisizione domiciliare eseguita in provincia di Grosseto dalle Squadre Mobili di Aosta e di Grosseto è stata trovata una vera e propria “serra”, allestita in maniera professionale con ogni “strumentazione” possibile per far crescere le piante.


 

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