Il presidio
Il pubblico fa capolino e la Tirreno-Adriatico è un po’ più festa per tutti
Bis di Ackermann, primo anche al traguardo di via della Repubblica a Follonica Orsini in fuga ripreso nel circuito cittadino finale. Disagi per la circolazione
FOLLONICA
È senza dubbio lo specialista delle volate più in forma del gruppo. Così anche a Follonica Pascal Ackermann ha messo tutti d’accordo e dopo lo sprint millimetrico di Lido di Camaiore si è ripetuto anche sul traguardo di via della Repubblica a Follonica.
Una volata sontuosa che lo conferma saldo leader della classifica generale e della classifica a punti della Tirreno-Adriatico 2020 che ieri ha fatto tappa nella città del golfo da cui ripartirà questa mattina verso Saturnia. È stata una frazione senza troppe emozioni, con un gruppetto di fuggitivi composto dagli italiani Bagioli, Zardini ed Orsini che si sono fatti tutta la Val di Cornia in solitario prima che il gruppone li riprendesse uno ad uno; l’ultimo a cedere è stato Orsini che è transitato da solo al primo passaggio di Follonica prima di essere ripreso durante il circuito finale. Anche ieri come a Lido di Camaiore solo secondo Fernando Gaviria al quale Follonica e più in generale la corsa dei due mari decisamente non portano bene (caduto lo scorso anno e battuto due volte in due giorni in questa edizione). «Ackermann ha approfittato al 100% delle prime due tappe per velocisti – conferma Stefano Garzelli, che la Tirreno-Adriatico l’ha vinta nel 2010 ed oggi fa parte dello staff di commentatori tecnici di Rai Sport – già da oggi sarà un’altra storia con i protagonisti che cambieranno: aspettiamo tutti Nibali, Thomas, Yates e gli altri corridori di spessore. Di certo Ackermann avrà un’altra possibilità con la tappa di Senigallia che probabilmente si concluderà come queste prime due frazioni in volata».
Capitolo disagi. Inevitabili quelli alla circolazione automobilistica, anche per visite mediche e reperimento farmaci, anche se alla fine la chiusura vera e propria del circuito, escluse le ultime centinaia di metri in via della Repubblica, è avvenuta attorno alle 14 con i ciclisti che hanno attraversato una prima volta Follonica verso le 15,30. E molto rumore per nulla alla fine per il divieto di presenza del pubblico: nei fatti è stato (ma non ci voleva molto ad intuirlo) impossibile far rispettare l’ordinanza, con la polizia municipale che attorno alle 14 ha provato ad allontanare discretamente chi si trovava a passare per via della Repubblica mentre l’arrivo si è svolto alla presenza di un numero sicuramente ridotto di spettatori ma che ha comunque reso merito ai ciclisti, all’organizzazione ed all’evento stesso che ha occupato i palinsesti di Rai Due e Rai Sport dalle 13 fino all’arrivo della tappa.
«È stata una bella giornata questa di Follonica – continua ancora Garzelli – con le regole imposte dal Covid e per la situazione generale forse è anche meglio che non ci sia grosso affollamento di pubblico: la corsa si vede in televisione e qualche appassionato può comunque venire sul tracciato, sono situazioni che gli organizzatori sapevano e si aspettavano. In un’annata normale ci sarebbe sicuramente molto più pubblico, aspettiamoci questo tipo di organizzazione e di afflusso anche per le prossime corse compreso il Giro d’Italia». — Michele Nannini
altro servizio a pag. 14
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