Il presidio
Idea, la Costa d’Argento patrimonio Unesco
È la proposta che vuole avanzare un gruppo di cittadini: «Per la grande storia, la bellezza e anche la spiritualità dei luoghi»
monte argentario
L’Argentario e Orbetello hanno tutte le caratteristiche per diventare sito Unesco. Ne è convinto il gruppo Argentario 5. 0 che farà di tutto per intraprendere il percorso che conduce a quel blasonato riconoscimento.
«Secondo noi – dice Marco Nieto, portavoce del Gruppo – le aree dell’Argentario e di Orbetello hanno tutti i requisiti per entrare a far parte della lista dei siti Unesco». Argentario 5. 0 è consapevole che si tratta di un cammino lungo e impegnativo ma è pronto ad affrontarlo pur di dare lustro al territorio e offrire uno stimolo ulteriore allo sviluppo del turismo. «Dal punto di vista storico – sostiene Argentario 5. 0 – la nostra zona è stata al centro dei principali eventi dall’antichità fino all’età moderna, specialmente durante l’epoca etrusca e romana, il dominio senese e lo Stato dei Presidi che ci hanno lasciato: quattro città murate dall’epoca etrusca al Settecento, Orbetello, Cosa, Talamone, Porto Ercole; zone archeologiche che hanno restituito importanti tesori come il Frontone di Talamone e la stessa Città Cosa; una serie di 19 torri costiere; sei fortezze maggiori; un porto fortificato con quattro fortezze, quello di Porto Ercole; testimonianze dell’evoluzione dell’architettura militare dall’antichità all’età moderna».
È previsto che la richiesta per entrare nella lista siti Unesco possa partire anche da cittadini: «Dopo la richiesta – dicono – andranno presentati dossier da consegnare il 1° febbraio di ogni anno. Seguirà un’ispezione al sito candidato ad entrare a far parte del patrimonio dell’Unesco che notifica il verdetto 18 mesi dopo la consegna del dossier».
A dare buone possibilità alla Costa d’Argento c’è «un contesto ambientale unico e prezioso – secondo il gruppo – che parte dal delicato ecosistema della laguna di Orbetello e arriva alle acque cristalline che bagnano le coste dell’Argentario passando per i boschi del Promontorio e la pineta della riserva naturale della Feniglia». Ma non solo gli aspetti ambientali rendono unica la zona: ci sono anche elementi “spirituali”. «Monte Argentario ha accolto la fondazione dell’ordine dei Padri Passionisti a opera di San Paolo della Croce, che ci ha lasciato due conventi – aggiunge Nieto – splendidi esempi di architettura tardo barocca. E poi ci sono le manifestazioni folkloristiche dei centri abitati: per esmepio, la processione a mare di Sant’Erasmo patrono di Porto Ercole e il palio Marinaro dell’Argentario a Porto Santo Stefano». —
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