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Dalle Mura al Marraccini: «Quante promesse rimaste tali»
Per Mascagni (Pd) l’aumento delle zone per soli pedoni non basterà se non sarà accompagnato da un piano che dia vitalità al cuore cittadino
l’intervento
lorenzo mascagni *
La pedonalizzazione di parte del centro storico, e segnatamente di metà della piazza Pacciardi (ex piazza della Palma), proposta dal Pums e già anticipata in questi mesi estivi, servirà a poco se non verrà accompagnata da un piano di rilancio straordinario di quello che è il grande malato della nostra città. Servirà forse a provocare l’irritazione di quegli abitanti del centro storico che avevano avversato analoghe proposte di pedonalizzazione avanzate dalla precedente giunta; e che ora si sentiranno... sedotti e abbandonati da quei politici della destra grossetana che avevano promesso soluzioni opposte.
Ma non basterà, da sola, a rilanciare il centro storico cittadino. Del resto sono troppe le promesse disattese in questi anni. Basta andare a rileggere il programma con cui il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna si presentò agli elettori nel 2016 per valorizzare le Mura medicee; un elenco di promesse tra cui spiccavano: un “percorso interattivo di trekking urbano con i cubi e portali informativi”; le “antiche cancellate in ferro battuto, a garanzia del decoro e della tutela del monumento” delle Mura; la realizzazione al Bastione Maiano di “un punto di ristoro con spazi espositivi per la cultura”; l’affidamento in concessione ai privati delle Troniere “per attività naturalistiche, scientifiche e commerciali di natura enogastronomia per valorizzare i prodotti di qualità del territorio”; il riutilizzo dell’arena della Cavallerizza “per eventi di carattere musicale, teatrale e culturale”; valorizzazione del Cassero per ospitare “un cinema all’aperto con attività enogastronomica” ed “eventi artistici di valore”; la realizzazione “nel grande spazio verde sopra le casette cinquecentesche un’area attrezzata per ospitare manifestazioni musicali, culturali e mostre d’arte contemporanea per talenti locali”; il rilancio della “Primavera Maremmana assumendone direttamente l’organizzazione e ripristinando l’originario spirito creativo e socializzante”. E non dimentichiamo la promessa di acquisto e recupero dell’ex Marraccini “per sottrarlo all’incuria e al degrado e utilizzarlo come sede dei corsi universitari e di altri laboratori culturali”.
Non una di queste promesse è stata ad oggi realizzata.
E seppure qualcosa di importante è stato fatto – la collezione Luzzetti; l’illuminazione delle Mura, già in programma da prima del 2016 – rimane abissale la distanza tra le promesse fatte ai cittadini e le realizzazioni concrete. Il Cassero è da anni senza gestore stabile; il Maiano invece del “punto di ristoro” promesso è divenuto un luogo di degrado che genera disagio e preoccupazioni tra gli abitanti di via Fossombroni; la sala Eden è ancora chiusa dopo che è tornata nella disponibilità del Comune dal 2017.
È appena il caso di rammentare che senza la capacità di far rivivere i luoghi abbandonati e di reinsediarvi le vita cittadina e le relazioni, non basteranno mille telecamere a rendere il centro storico sicuro.
Ecco perché serve a poco che sindaco ed assessori partecipino a qualche operazione della polizia municipale sulle Mura, rigorosamente in favore di fotocamera e con puntuale pubblicizzazione nei rispettivi profili social.
Sarebbe più utile che dessero gambe almeno a qualcuno dei progetti che hanno promesso ai cittadini grossetani.
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