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Un anno senza Enrico Prosperi Prime risposte dalle analisi
La famiglia dell’uomo che oggi avrebbe 53 anni chiamata dai carabinieri. A giugno fu trovato uno scheletro nel canale del Diversivo
GROSSETO
Tra una settimana sarà trascorso un anno dalla scomparsa di Enrico Prosperi. Le sue tracce si persero il 14 settembre 2019. Enrico, che oggi avrebbe 53 anni, era conosciutissimo a Grosseto: un uomo con problemi di salute mentale, ma del tutto inoffensivo.
Lo si incontrava spesso in città, a spasso con il suo cane. Quella mattina scese dall’autobus alla fermata di via Inghilterra, zona ospedale, lasciando a bordo cellulare e borsello.
I familiari ipotizzano che volesse raggiungere l’ospedale cittadino, dove era in cura da sempre. Nei giorni successivi era stato cercato dappertutto, Enrico, tappezzando la città di volantini con la sua faccia. E poi gli appelli su stampa e tv. La sua scheda fu trasmessa anche dalla trasmissione “Chi l’ha visto? ” e dall’associazione Penelope.
Nel giugno scorso, a metà strada tra l’ospedale Misericordia e via Inghilterra, sulla sponda del Diversivo, fu ritrovato uno scheletro subito definito “compatibile”, per quanto riguardava i tempi, con la scomparsa di Enrico. Nei giorni scorsi sono arrivate le prime risposte dalla medicina legale. Mara non si sbilancia: «Siamo stati chiamati dai carabinieri, sappiamo che si sta ancora lavorando sul caso. Di più non posso dirvi». Nel luogo del ritrovamento delle ossa, i familiari di Enrico c’erano passati tante volte. Nessuno aveva mai visto nulla. I cani molecolari non avevano fiutato piste in questa direzione. Un mistero. C’è uno strapiombo, sul canale, a lato della ciclabile, poi una vegetazione fittissima. Come Enrico possa essere finito in quel punto non sarà facile stabilirlo. — G. B.
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