Tariffe della Tari 2020 Approvate 5 delibere su 7 Nuovo rinvio dei lavori
Sul finire della seduta manca di nuovo il numero legale per votare gli atti che servono a stabilire il corrispettivo A breve nuovo incontro
grosseto
Doveva essere l’assemblea decisiva per capire quanto pagheremo, quest’anno, di spazzatura. Qualcosa è stato deciso. Ma non tutto. Di nuovo è mancato il numero legale per approvare la cifra che ogni Comune deve a Sei Toscana per svolgere il servizio. E così, di nuovo, i lavori si sono interrotti.
Eppure non tutto è perduto: c’è un’altra possibilità di appello.
Si è conclusa con un rinvio, stavolta a strettissimo giro, l’assemblea dei centoquattro sindaci dei comuni che compongono l’Ato rifiuti Toscana sud, convocata ieri pomeriggio alle 15 a Siena e sulla piattaforma Zoom.
L’assemblea dell’Ato – 104 sindaci di altrettanti municipi delle province di Grosseto, Siena e Arezzo – era chiamata ad approvare otto delibere, sette delle quali funzionali a sancire il corrispettivo che i Comuni devono pagare per avere il servizio di raccolta e trattamento dei rifiuti e di pulizia delle strade. Sulla base del corrispettivo, poi, i singoli Comuni stabiliscono la Tari da far pagare ai cittadini.
Quest’anno in provincia di Grosseto quattordici comuni su ventotto possono abbassare la Tari. Ma se il corrispettivo non viene approvato, devono applicare ai cittadini le tariffe dell’anno scorso.
Ebbene: la prima delibera da approvare, che riguardava l’atteso regolamento che prevede sanzioni per il gestore – Sei Toscana – se non rispetta il contratto di servizio, è stata subito rinviata alla prossima seduta.
Delle altre sette ne sono state approvate solo cinque. Questo perché il numero legale – fissato a 53 – è stato rispettato fino alla quinta delibera in approvazione, quando erano presenti (in sala o collegati su Zoom) 60 sindaci.
Poi, però, qualcuno ha mollato. Al momento di votare la sesta delibera i sindaci erano scesi a 51-52. Non abbastanza per decidere.
E dunque? I presenti si sono lasciati con l’impegno di riconvocare l’assemblea a giorni. Non c’è tempo da perdere, infatti. Entro la fine del mese i Comuni devono approvare le tariffe. E hanno bisogno di un po’ di tempo per elaborarle sulla base del corrispettivo.
Già oggi il presidente dell’assemblea dell’Ato, il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli, potrebbe comunicare la data della nuova seduta. —
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