Il presidio
Daniela Castiglione si presenta con la lezione di don Ciotti
grosseto
Daniela Castiglione è candidata per il Movimento Cinque Stelle al consiglio regionale per il collegio elettorale di Grosseto. E ha deciso di spiegare agli elettori i motivi che l’hanno spinta ad accettare l’impegno «oltre alla determinazione e al coraggio dimostrato in questa scelta – dice – dalla candidata alla presidenza della Regione Toscana, Irene Galletti».
Innanzitutto tra i primi notivi c’è «il valore del gruppo locale del M5s, composto da simpatizzanti e attivisti di tutta la Provincia – sottolinea – con il quale da molti anni abbiamo instaurato un rapporto di fiducia e condivisione di idee e azioni volte al servizio del bene comune».
La candidata dice dunque che la sua è una candidatura che «nasce come una proposta orientata al costruire, al fare la “differenza” in risposta alla crescente e diffusa “indifferenza” che ha origine molto spesso in seno alle istituzioni pubbliche».
Negli ultimi decenni «la diminuzione di investimenti e di competitività ha polverizzato in Maremma interi settori produttivi di eccellenza – nota Daniela Castiglione – spazzando via professionalità e lavoratori di ogni categoria, lasciando ai margini giovani e meno giovani. Dobbiamo invertire questa tendenza». «La Regione Toscana – aggiunge – deve fare di più e meglio per i nostri figli, lavoratori e studenti pendolari o fuori sede che oggi non hanno le stesse opportunità degli altri giovani toscani.
E sul fronte della salute, secondo Castiglione, «in Toscana occorre una sanità più vicina alle persone, che rafforzi la medicina territoriale e la rete dell'assistenza domiciliare – sottolinea – Coloro che, sia a destra come a sinistra, si propongono per il governo della Regione, hanno dimostrato invece di avere una visione orientata al mantenimento dei profitti e delle rendite di posizione a svantaggio delle esigenze dei cittadini».
«In Maremma le comunità sono storicamente incentrate sulle relazioni, occorre pertanto investire in una maggiore integrazione tra sanità e politiche sociali – secondo la candidata al consiglio regionale del M5s – per la creazione, in collaborazione con il Terzo Settore e le reti del volontariato, di un nuovo piano contro le disuguaglianze e le solitudini».
«Perché ogni luogo è importante, così come è importante ogni persona che vive in Maremma. In questa prospettiva non si può che trovare ispirazione dalla definizione di un grande maremmano d'adozione, don Luigi Ciotti fondatore di Libera: “Politica significa sentirsi responsabili del bene comune, fare la propria parte per difenderlo e per promuoverlo, come ci chiede la Costituzione». —
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