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Pubblico vietato nel Golfo Insorgono i commercianti
follonica
Da occasione d’oro per la promozione del territorio (e magari come antipasto di possibili sviluppi futuri che riportino in maniera pressoché fissa il grande ciclismo a Follonica) le due tappe che interesseranno la città del golfo alla Tirreno-Adriatico si stanno trasformando quasi in un calvario per i residenti, i commercianti e i turisti che invece di poter ammirare da vicino, e magari nel rispetto del distanziamento sociale, la carovana della due mari ed alcuni dei ciclisti più forti al mondo rischiano di ritrovarsi in pratica blindati nelle loro case e nelle loro attività commerciali senza poter godere della gioia e della promozione che un evento del genere porta naturalmente con sé.
La struttura commissariale che guida ormai dallo scorso dicembre il comune di Follonica ha infatti deciso di adottare in pratica un lockdown pressoché assoluto nelle zone interessate dalla corsa e nelle vie limitrofe con l’interdizione al traffico pedonale non solo nelle ore di passaggio della corsa ma anche prima e dopo l’arrivo dei corridori. Il Comune di Follonica è l’unico interessato dalla Tirreno-Adriatico che ha optato per questa soluzione estrema, probabilmente preoccupato dall’andamento recente dei contagi in tutta Italia che però sembra non aver toccato il territorio comunale del golfo.
I commercianti di Senzuno chiederanno al Comune di Follonica un po’ di flessibilità per le attività commerciali permettendo ai propri clienti di raggiungere le attività, ai turisti di raggiungere la spiaggia e ai residenti di raggiungere le proprie abitazioni, trovando inoltre esagerata l’ordinanza per il mercoledì con quattro ore di chiusura totale fino alle 12 quando la corsa parte alle 10,45 ed il passaggio della carovana dura circa due minuti, oltre ad una applicazione comunque non troppo stringente e suggerita dal buon senso della norma. Non è stata quindi applicata per il caso della tappa follonichese la possibilità, concessa dal Dpcm del 7 agosto, di partecipazione del pubblico a singoli eventi sportivi all’aperto per un massimo di 1000 persone, valutazione che risentirebbe comunque della natura stessa dell’evento (nel Dpcm si parla di eventi di minore entità, situazione che forse non è stata considerata propria di una corsa come la Tirreno-Adriatico). Per restare ai comuni limitrofi ed alle tappe grossetane, il Comune di Scarlino si è limitato nell’ordinanza ad «invitare a collaborare e a rispettare le regole affinché la gara si svolga nel migliore dei modi, ricordando inoltre che, nel rispetto delle norme anti-contagio da Covid-19, sono vietati gli assembramenti ai lati del circuito. Chi vorrà assistere alla corsa dovrà mantenere le distanze di sicurezza». Nessuna limitazione o divieto invece a Saturnia dove anzi è stata «considerata l’importanza sportiva della manifestazione ed in generale la sua rilevanza anche come momento di aggregazione sociale». — m. n.
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