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febbre da due ruote 

La Tirreno-Adriatico in Maremma 217 chilometri di curve e bellezza

Michele Nannini; Altro servizio a pag.17
La Tirreno-Adriatico in Maremma 217 chilometri di curve e bellezza

Prima tappa a Follonica, poi si pedala fino a Saturnia Panorami mozzafiato e performance in diretta tv

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GROSSETO

Parte oggi da Lido di Camaiore la 55a edizione della Tirreno-Adriatico, la corsa dei due mari organizzata da Rcs che da sempre rappresenta l’ideale trampolino di lancio verso il giro d’Italia. Ed anche in questa atipica, strana, posticipata stagione delle due ruote drammaticamente segnata dall’emergenza Covid il ruolo della corsa che attraversa da ovest ad est l’Italia rimane lo stesso, ovvero preparare quelli che saranno ad ottobre i protagonisti della corsa rosa mettendo nelle gambe un po’ di cronometro, qualche salita, molte volate.

Insomma, un tracciato che conferma la sua difficoltà aumentata in questa edizione dalla tappa in più voluta dagli organizzatori (otto al posto delle tradizionali sette delle precedenti edizioni) proprio per rendere la Tirreno-Adriatico un appuntamento ancora più ricco e tecnicamente interessante rispetto al passato.

Quello con il ciclismo è un rapporto molto forte soprattutto a Follonica ma più in generale in tutto il territorio maremmano. Due anni fa l’arrivo a Pratoranieri della corsa dei due mari riportò nella città del golfo un evento a due ruote che mancava da tempo, esclusi passaggi estemporanei, con la straordinaria cronometro del giro d’Italia del 1994 vinta da Berzin ancora nei ricordi degli sportivi maremmani. Sempre il giro d’Italia a fece tappa a Castiglione della Pescaia nel 2015 e a Orbetello nel 2019.

Per la Tirreno-Adriatico 2020 si parte come sempre dalla Toscana che viene percorsa per oltre metà verso sud prima di attraversare lo Stivale verso San Benedetto del Tronto, ormai traguardo per definizione della seconda corsa più importante in Italia. E quest’anno sarà una Tirreno-Adriatico che parlerà molto maremmano visto che due tappe interessano quasi per intero la provincia di Grosseto.

Si comincia infatti domani con l’arrivo a Follonica della seconda tappa, quella che partirà da Camaiore e che dopo 201 chilometri si concluderà a Senzuno in via della Repubblica dopo un circuito che toccherà anche il Puntone e Scarlino; si ricomincerà a pedalare sempre dalla città del golfo mercoledì mattina per arrivare dopo 217 chilometri (tappa più lunga dell’edizione 2020) a Saturnia che ha sostituito Sacrofano come sede di arrivo nella stesura estiva della corsa, allestita con un grosso lavoro di taglia e cuci dagli organizzatori di concerto con le amministrazioni locali. Mentre infatti molte città non se la sono sentita, o non sono riuscite, a garantire anche in estate l’impegno preso per l’edizione che si sarebbe dovuta svolgere a marzo, a Follonica il comitato tappa ha fatto di tutto per confermare l’appuntamento, sia per una questione pubblicitaria (la corsa viene trasmessa in diretta in 172 paesi in tutti e cinque i continenti) sia perché sul piatto c’è la possibilità di ospitare nelle prossime edizioni la partenza non solo di una tappa ma della corsa in generale, subentrando quindi alla Versilia e a Camaiore; senza dimenticare pure il giro d’Italia, vero sogno di ogni appassionato delle due ruote e uno degli obiettivi degli organizzatori locali nelle prossime edizioni.

Peccato per la decisione da parte della struttura commissariale di vietare a Follonica l’accesso al pubblico (unica sede di tappa di questa edizione) nonostante le normative attuali potessero prevedere per gli eventi sportivi all’aperto un numero massimo di 1000 persone. La festa, comunque, non mancherà, perché le carovane dei grandi giri sono per definizione momenti di aggregazione e di emozione pura, che in questa fine di estate porteranno nelle case di tutto il mondo le immagini della Maremma. —



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