Il presidio
Doppia incognita insegnanti Mancano anche al 50%
grosseto
Se le misure anti-Covid rappresentano un bel fardello per le scuole, non alleggerisce la situazione il nodo docenze che, anzi, quest’anno sembra ancora più gravoso che in passato.
In provincia di Grosseto ci sono circa 350 cattedre ancora da assegnare e per molte mancano i docenti di ruolo. Anche in materie strategiche per gli indirizzi scolastici.
Al Polo Aldi, che comprende liceo scientifico e liceo classico, mancano insegnanti di matematica e fisica. «Per matematica e fisica siamo in difficoltà – spiega il dirigente scolastico Roberto Mugnai – Ci mancano infatti quattro cattedre».
Al Polo liceale Rosmini manca il 30 per cento degli insegnanti, come spiega la preside Gloria Lamioni, e altrettanti all’istituto Fossombroni, come dice la preside Francesca Dini. Ancora più incertezza per il Polo Bianciardi. «A me manca il 50 per cento degli insegnanti», dice la preside Daniela Giovannini.
E se l’assegnazione delle cattedre all’ultimo tuffo è uno dei mali cronici della scuola italiana, quest’anno ci sono due novità che complicano ulteriormente le cose. Da un lato il mezzo disastro delle nuove graduatorie provinciali per le supplenze, quest’anno stilate in base a punteggi calcolati con nuovi parametri che in molti casi hanno sballato i calcoli (per non parlare del sistema informatico introdotto per caricare le domande, che ha fatto impazzire i più perché non funzionava e non dava indicazioni chiare). Dall’altro l’incognita del personale in più promesso per fronteggiare il maggior lavoro dovuto al Covid (controllo degli studenti, pulizia più frequente, più classi per gruppi più piccoli). Per la Provincia di Grosseto sono stati stanziati 5,415 milioni di euro. L’Ufficio scolastico provinciale sta raccogliendo le richieste aggiornate dalle scuole. Che ancora, però, non sanno su quante persone in più, tra insegnanti e collaboratoti, potranno contare. — F.F.
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