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Controlli nelle case Ma attenti alla truffa
Comparso un falso cartello del Ministero dell’Interno Raggirati due anziani con il sistema dell’incidente
grosseto
Un’ordinanza, come quella che tante volte si è letta nel periodo del Covid-19, con l’intestazione del Ministero dell’Interno e con il richiamo all’articolo 650 del codice penale, che appunto sanziona chi è inosservante e che invita gli abitanti di un condominio, quelli che non hanno la residenza, a lasciare l’appartamento per permettere alle forze dell’ordine di fare dei controlli. Chi resta dovrà presentare agli agenti il documento di identità e il contratto d’affitto, senza fare alcun cenno alla proprietà. C’è più di un aspetto singolare nella comunicazione che sarebbe stata trovata affissa ieri in un condominio della Cittadella. Comunicazione che potrebbe essere utilizzata per far uscire dalle case chi ci abita e ripulire così gli appartamenti, senza avere i proprietari o gli inquilini tra i piedi.
Le truffe, purtroppo, non si fermano. E come quella che potrebbe essere messa in atto con questo sistema, due giorni fa ne sono state denunciate ai carabinieri due, una a Follonica e l’altra a Grosseto, entrambe ai danno degli anziani.
Un sedicente maresciallo ha telefonato a un uomo di 87 anni che vive nella città del golfo, spiegandogli che suo figlio aveva avuto un incidente e che avrebbe dovuto pagare una somma per evitare che fosse portato in carcere.
L’anziano è caduto nella trappola del falso carabiniere che si è presentato alla porta della sua abitazione, vestito ovviamente in borghese, per farsi consegnato quanto richiesto.
L’ottantasettenne non aveva soldi in casa e il malvivente ha detto che si sarebbe accontentato anche di qualche prezioso, andandosene con più di trenta grammi di oro che, una volta rivenduti, frutteranno circa mille euro.
Lo stesso è successo, sempre martedì, a Grosseto, dove a finire nelle mani del truffatore è stata una donna che ha consegnato dei soldi all’uomo. Corpulento, alto circa un metro e settanta, accento meridionale e con i capelli scuri: è questo l’identikit fornito dai due anziani che sono stati raggirati. Il falso avvocato e il falso carabiniere potrebbero anche essere la stessa persona. I carabinieri stanno svolgendo le indagini sulle truffe, per risalire all’autore o agli autori. Il consiglio è sempre lo stesso: non aprire la porta a nessuno. Carabinieri e avvocati non chiedono soldi per gli incidenti. — F.G.
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