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«Un nuovo progetto per assistere Atena»
Dopo l’appello della sorella, il Coeso ottiene il via libera ad assimilare la sua malattia alla sla. In arrivo più contributi
grosseto
«La Regione Toscana ci ha autorizzati da qualche giorno ad associare la malattia di cui soffre la signora alla sla, in attesa che sia inserita nella lista delle patologie per le quali è prevista l’assistenza di terzo livello. Questo ci ha consentito di presentare alla famiglia un progetto di assistenza».
Il direttore del Coeso, Fabrizio Boldrini, ha incontrato ieri Angelita Rossi, la donna che da sette anni assiste la sorella Atena Rossi, 45 anni, malata di Spg15, una malattia simile alla Sla, ma ancora più aggressiva, che colpisce anche le capacità cognitive.
Il Tirreno ha raccontato la sua storia dopo che Atena, a seguito di un peggioramento delle sue condizioni di salute, è stata operata e sottoposta a tracheostomia a inizio agosto.
La sorella Angelita ha lanciato dalle colonne del giornale un disperato appello per avere più sostegno da Asl, Regione e Coeso, perché con il contributo previsto per Atena non riesce a dare la giusta assistenza alla sorella.
La malattia di Atena infatti non rientra tra quelle che prevedono un sostegno completo h24. Vane le richieste della donna ad Asl, Regione e Coeso. Fino a ieri.
Ieri pomeriggio il direttore del Coeso ha incontrato Angelita. «Il progetto che abbiamo proposto – dice Boldrini – prevede un aumento del contributo da mille euro a 1.600 euro da dare al care giver (la persona che si prende cura della malata) che possono essere impiegati per assumere una badante. Altri 250 euro vengono messi a disposizione dal Coeso. In più la signora verrà inserita nella rete respiratoria ospedaliera, che è una équipe di medici, infermieri e operatori che interviene in base all’andamento della malattia e addestra il care giver. Alla signora verranno inoltre dati tutti gli ausili necessari per il monitoraggio della respirazione, compreso il pulsossimetro, uno strumento che si mette al dito e rileva la frequenza del battito e la saturazione, e dà un allarme sonoro in caso di problemi alla respirazione, in modo da non rendere necessaria la presenza h24 accanto alla paziente. La signora avrà, infine, un infermiere di riferimento».
In alternativa è stato proposto di ospitare Atena in una struttura.
Il Coeso è al momento in attesa di una risposta da parte della famiglia. —
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