Il Tirreno

Grosseto

castel del piano 

Riapre la biblioteca comunale a palazzo Ginanneschi

Fiora Bonelli
Riapre la biblioteca comunale a palazzo Ginanneschi

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Fiora Bonelli / castel del piano

Apre a Castel del Piano la nuova biblioteca comunale. Dopo decine di anni dalla sua chiusura e dalla sua dispersone, finalmente ecco che torna alla fruizione del pubblico, completamente ripristinata e catalogata, la grande quantità di libri che per decine di anni sono rimasti lontano dalla fruibilità dei lettori e dei ricercatori.

L’amministrazione comunale e in primis l’assessore alla cultura Renzo Rossi hanno portato a termine un lavoro che sembrava impossibile, perché libri e documenti erano rimasti ammucchiati e trascurati, in una zona fra l’altro umida e non sana.

Due gli spazi che sono stati riservati alla biblioteca a piano terra di palazzo Ginanneschi: uno al lato destro della sala consiliare, un ambiente dove si trovavano i volumi storici dell’antica biblioteca, e uno alla sinistra della sala consiliare che servirà da spazio di consultazione e lettura.

Quella della biblioteca è una presenza storica e infatti la maggior parte dei volumi di pregio arrivano dal lascito di don Silvio Monaci: volumi e testi che partono dal 1600 e arrivano al 1800. Sono libri di grande valore che un manipolo di volontari ha rimesso a posto e ripulito e ricatalogato e che ora sono finalmente utilizzabili.

I volontari hanno anche curato la risistemazione dei documenti di archivio che sono stati collocati al terzo piano del palazzo Ginanneschi, nella sezione archivistica a loro dedicata.

L’altra parte che in questi giorni sarà ospitata nella biblioteca proviene dal lascito che l’artista Anita Fornaciari ha donato al Comune. Si tratta di una biblioteca importante, di circa 2mila volumi. Fornaciari è morta a Castel del Piano il 15 luglio 2018 ed espresse la volontà, che questo fondamentale pezzo della sua anima, i libri, fossero custoditi nella biblioteca del paese dove aveva vissuto, nella casa di piazza Rosa Guarnieri Carducci, gli ultimi anni della sua vita. Trait d’union fra il Comune e la scomparsa sono stati gli amici che avevano avuto dalla proprietaria il mandato di questa donazione. Una biblioteca già catalogata e dunque immediatamente fruibile, che raccoglie le testimonianze librarie delle passioni e delle curiosità di questa straordinaria intellettuale del nostro tempo. Infatti Anita Fornaciari aveva attraversato un segmento di cultura teatrale italiana, come attrice e intellettuale di valore, un guru del mondo dello spettacolo e dell’intellighenzia italiana.

Nella biblioteca vi sono altri libri del Novecento anch’essi immediatamente utilizzabili.

«Siamo orgogliosi di essere riusciti in questa ardua impresa – dice Rossi –. Sono in contatto con la direttrice della biblioteca Chelliana di Grosseto, Anna Bonelli, per inserirci nel sistema delle biblioteche, in modo che i nostri libri possano essere anche letti e prestati fuori da qui. Un grande giorno, dunque, quello dell’inaugurazione, il 6 settembre, quando alle 17 la inaugureremo e la apriremo al pubblico, alla presenza delle autorità e dei parenti di Anita Fornaciari». —

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