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Arrivato il nullaosta Don Thilina sarà sepolto
La moglie del ventottenne in Sri Lanka ha dato il consenso Oggi l’ultimo saluto con la benedizione di don Ivano
campagnatico
La buona notizia è arrivata a Grosseto martedì sera: il consolato dello Sri Lanka è riuscito ad ottenere dalla moglie di Don Thilina Nuwan Wijesundara, il ventottenne morto a Campagnatico il 17 giugno scorso, il permesso a procedere con la sepoltura. E la comunicazione è arrivata via email al Comune guidato dal sindaco Luca Grisanti, all’agenzia di servizi funebri La Pace di Grosseto e ai familiari del giovani che aspettavano da mesi il momento per salutare definitivamente il loro caro.
Era stata la vedova del giovane di origini cingalesi, ma residente in Maremma fin da quando era piccino, ad opporsi alla sepoltura. La coppia si era sposata lo scorso gennaio ma la donna non era mai stata in Italia e quando ha saputo che Wijesundara era morto, aveva chiesto che la salma del marito non fosse tumulata fino al suo arrivo. Non aveva fatto però i conti con la burocrazia e soprattutto non aveva tenuto in considerazione il fatto che l’ambasciata le potesse negare il visto. Così, invece, è stato e la salma del ragazzo era rimasto in un limbo di burocrazia che aveva messo a dura prova la sua famiglia.
Alle 10 di questa mattina, l’agenzia funebre La Pace accompagnerà il feretro con i resti del ventottenne al cimitero di Campagnatico, dove ci sarà don Ivano a benedire la bara. «Noi siamo buddhisti - aveva detto due giorni fa il fratello del ragazzo, Dimuthu - ma conosciamo don Ivano da quando siamo bambini ed è stato per noi naturale chiedergli di accompagnare mio fratello nel suo ultimo viaggio».
La benedizione della salma del giovane sarebbe dovuta avvenire mesi fa, pochi giorni dopo la sua scomparsa. Era tutto pronto, quando la bara del ragazzo era dovuta tornare in una cella frigorifera perché la moglie, dallo Sri Lanka, aveva chiesto di poter venire in Italia prima che venisse sepolto, spiegando anche che avrebbe voluto che si facessero altri accertamenti sulle cause della morte del giovane, trovato senza vita in casa dal fratello più piccolo con il quale aveva trascorso tutta la quarantena. La famiglia di Don Thilina aveva incaricato l’avvocato Paolo Valiani di trovare una soluzione che permettesse ai parenti del ragazzo di salutarlo per l’ultima volta e solo pochi giorni fa Rosanna Babbanini, titolare dell’agenzia La Pace, aveva inviato una nuova email, questa volta al vetriolo, al consolato mentre la prefettura aveva sollecitato il ministero degli Esteri a intervenire. Alla fine è arrivato l’ok dallo Sri Lanka: Don Thilina potrà finalmente riposare in pace. —
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