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maremma com’era 

Si torna all’Argentario con la storia e il lavoro dei mitici pescatori

Si torna all’Argentario con la storia e il lavoro dei mitici pescatori

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Fa tappa oggi a Castiglione della Pescaia, anzi a Punta Ala, il tour di Maremma com’era: e lascia in omaggio in edicola con Il Tirreno ai suo lettori uno scatto datato 1955 – tratto dall’Archivio Gori – che è un tuffo nel passato: ecco la spiaggia dove ora c’è il porto.

Se n’è fatta di strada da quando l’iniziativa di Maremma com’era è partita: era l’11 agosto e il viaggio ha portato i lettori del Tirreno su e giù per la costa maremmana. Si è partiti con Capalbio e la sua Torre di Buranaccio, poi Castiglione della Pescaia ma con il suo borgo sovrastato dal Castello, simbolo per antonomasia del paese; e poi Follonica e la sua spiaggia dove già nel 1959 si giocava a beach volley (pardon, palla a volo); e ancora Porto Santo Stefano e il suo palio marinaro che quest’anno non si è disputato; Isola del Giglio – dove grazie alla partecipazione dei lettori si è riusciti anche a dare un nome e un cognome alla persona immortalata nella foto d’epoca – e Marina di Grosseto, Orbetello, Portiglioni. E ancora la Costa d’Argento con il paese di Porto Ercole. Ed è proprio su quel Promontorio che domani si andrà di nuovo con uno scatto originalissimo, datato 1959, che ritrae dei pescatori portosantostefanesi intenti in alcune pratiche.

Il viaggio di Maremma com’era sta volgendo al termine ma se qualcuno di voi si fosse perso un souvenir di qualche tappa può rivolgersi al proprio edicolante di fiducia per richiedere la fotografia che manca alla sua collezione che è composta, lo ricordiamo, di sedici scatti in bianco e nero donati generosamente dai fratelli Gori al Tirreno perché omaggiare i lettori. —

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