Muretto divelto, duna calpestata e falò sulla spiaggia È allarme vandali
Segnalazioni sul viale Italia e a Pratoranieri all’ex Tony’s Fuoco acceso con le legna di protezione dell’ecosistema
follonica
Il segno è evidente. Siamo in fondo a viale Italia, vicino alle scuole medie di via Gorizia, prima del ponte che porta a Senzuno. Prima di imboccarlo, c’è un muricciolo che accompagna l’ingresso su uno degli argini alla foce della Gora. In quel punto, tra la strada e il mare, i mattoni formano un angolo. Ecco, quell’angolo ieri mattina era sparito, cancellato da un danno che potrebbe portare firme diverse, ma che arriva sempre dal cuore della notte, quando a Follonica si consuma la malamovida che porta gruppi di giovani in strada tra schiamazzi, alcol, vandalismi e qualche rissa. «Possibile non si possa far niente?», si chiede qualche cittadino su facebook.
Qualcosa in realtà è stato fatto. Oltre all’impegno nel far rispettare le normative anti Covid, il Comune a Follonica ha emesso un’ordinanza che vieta ai locali la vendita da asporto di alcolici e ai clienti la consumazione degli stessi in luoghi pubblici. La speranza era quella che impedendo alla gente, in special modo ai giovani, di bere nei locali certi episodi cessassero o quantomeno diminuissero. Ma così non è stato, perché segnalazioni e lamentele da parte dei cittadini sono andate avanti, sempre incentrate su gruppi di ragazzi ubriachi, capaci quindi di rifornirsi di alcol al di là dei locali.
L’ultima segnalazione è quella partita ieri mattina dall’estremità sud di viale Italia, dove parte del muretto in questione è stata devastata. Chi sia stato e soprattutto come abbia fatto resta da capirlo: qualcuno potrebbe aver colpito il muretto facendo crollare i mattoni, anche se quelli caduti (compresi quelli di base) sono molti e non semplici da rimuovere. C’è chi ipotizza che possa essere stata un’auto, ma anche questa possibilità appare complicata, in quanto il senso di marcia di quella strada (a senso unico) corre in modo opposto rispetto all’angolo. Anche a Pratoranieri non sono mancati episodi di vandalismo, ancora una volta concentrati sul litorale ex Tony’s e sulla delicatissima duna per la tutela della quale è nata qualche anno fa anche l’associazione omonima. A denunciare l’ennesimo spregio sono stati i primi avventori del litorale poco dopo le 6 di mattina che hanno notato steccati e tavole di contenimento della duna divelti e lanciati in mezzo di strada oltre ad i resti di un falò in spiaggia ancora fumanti. «I tronchi che erano stati messi a protezione della duna ormai sono quasi tutti spariti – conferma Marco Stefanini, presidente dell’associazione La Duna che non ha mai mancato di segnalare negli ultimi anni ogni episodio di violazione dell’ecosistema in questione – era l’ennesimo intervento di difesa dell’area in attesa di un lavoro più massiccio e strutturato che speravamo potesse essere messo in atto il prossimo autunno dalla nuova amministrazione. Purtroppo anche in questa estate è mancato del tutto un lavoro di tutela, controllo e protezione che potesse difendere quello che è rimasto della duna e farne proseguire la vita; l’ultimo lavoro di un certo spessore sull’area risale alla giunta Saragosa con l’assessore Marenzi, poi si sono susseguiti solamente interventi minori e piccoli tamponi ma nulla che potesse garantire una continuità nell’opera di difesa e conservazione della duna. Inoltre non si è assolutamente avuta, specialmente in questa estate, alcuna opera di tutela e controllo del territorio come dimostra anche l’episodio del falò acceso la scorsa notte e rimasto attivo ed indisturbato in pratica quasi fino alle prime ore della mattina. E’ diventata una zona franca, nella quale ognuno può fare quello che vuole, vanificando tutta l’opera che come associazione stiamo cercando di fare sensibilizzando l’opinione pubblica in difesa di questo simbolo di rinascita di una zona dal delicato equilibrio naturale che faticosamente stava tornando alla vita». —
alfredo faetti
michele Nannini
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