Droga al parco Ombrone Terzo uomo in carcere, scatta il maxisequestro
grosseto
Si è conclusa con un altro arresto, ieri in tarda mattina in corso Carducci, l’operazione “Free park” che ha visto impegnati gli uomini della guardia di finanza e quelli della polizia municipale in un’indagine andata avanti qualche mese, grazie alla quale è stata sgominata una banda di spacciatori che avevano messo su il proprio quartier generale al Parco dell’Ombrone. Erano stati alcuni cittadini a segnalare la presenza di lunghe file di giovani e giovanissimi, alcuni anche minorenni, che ogni sera dalle 21 alle 2 del mattino acquistavano dosi di hashish e cocaina, soprattutto. Due settimane fa, è scatto il blitz al parco Silvano Signori: gli uomini della municipale con quelli della guardia di finanza si sono nascosti dietro ai cespugli, documentando una media di una cessione di droga al minuto, per un giro d’affari di almeno 4mila euro al giorno. Due marocchini, di 30 e 37 anni, sono stati arrestati e sono ora al carcere di Grosseto e Massa Marittima. Ieri mattina, sotto gli occhi incuriositi di clienti e negozianti, in cima al corso sono arrivate le macchine della finanza e quelle della polizia municipale con i cani antidroga: gli agenti avevano in mano un’ordinanza di custodia cautelare per un terzo uomo, un marocchino di 31 anni che stava scontando i domiciliari nell’abitazione di una famiglia rumena, estranea alle contestazioni di spaccio. L’uomo aveva il braccialetto elettronico ma - accompagnato da una donna rumena che si prendeva cura dei tre e che faceva loro da autista - spacciava al parco Ombrone dove i finanzieri e gli uomini della municipale hanno trovato nascosti anche un piccone e altri oggetti utilizzati per scavare i nascondigli della droga. Nascondigli dove veniva riposto lo stupefacente a fine turno: le fiamme gialle e la municipale hanno sequestrato quasi mezzo chilo di droga, tra hashish e cocaina, che veniva venduta anche ad alcuni minorenni. Uno dei due uomini si occupava di prendere contatti con i clienti, di fissare le quantità: l’altro invece pesava le dosi e le consegnava al primo che riscuoteva. Ogni sera, le cessioni erano tantissime: a casa di uno degli arrestati, sono stati sequestrati anche ottomila euro in contanti, mentre a casa dell’uomo portato ieri in via Saffi non è stata trovata alcuna sostanza stupefacente. — F.G.
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