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l’allarme coronavirus 

Primo positivo a Montieri, il sindaco tuona: «Sacrifici fatti e buttati al vento»

Francesca Gori
Primo positivo a Montieri, il sindaco tuona: «Sacrifici fatti e buttati al vento»

Vacanze all’estero e nessun controllo: la rabbia di Verruzzi Chiuse da ieri tutte le discoteche della provincia 

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Montieri non è più Covid free e ora i comuni della provincia nei quali non è stato registrato alcun caso di coronavirus sono rimasti tre: Sorano, Roccalbegna e Seggiano. Ma non è tanto il dato numerico, quella sorta di primato perduto, a mandare su tutte le furie il sindaco del borgo sulle Colline metallifere, Nicola Verruzzi. «Quanto i sacrifici che abbiamo fatto, tutti - dice - quando è scattato il lockdown e come li abbiamo vanificati subito dopo, con assembramenti senza indossare le mascherine, spiagge affollate, locali pieni. Ora anche con le vacanze estive all’estero e i rientri di positivi in Italia. Ieri sono state chiuse le discoteche, il 16 agosto. Come se avessero chiuso le chiese il 26 dicembre: non ha alcun senso».

A Grosseto, il giorno di Ferragosto, il numero dei positivi è aumentato di tre unità: c’è il quarantenne rientrato dalla Macedonia a Montieri, che si è subito messo in isolamento domiciliare, poi ci sono un bambino di 10 anni, appena rientrato con la famiglia dall’Albania e residente a Scarlino e una diciannovenne di Follonica, tornata dalle vacanze in Croazia, contatto di caso e con pochi sintomi.

Il dipartimento di prevenzione dell’Asl Toscana Sud Est, in considerazione dei casi emersi in questi giorni in provincia di Grosseto ha incrementato l’attività di tracciamento dei contatti stretti, evidenziandone 9 che sono stati immediatamente già posti in isolamento. I tamponi validati a Ferragosto sono stati 1046.

Il caso registrato a Montieri riguarda infatti uno dei tanti macedoni che vivono nel borgo e che era tornato nel suo Paese d’origine per le vacanze. «Mi hanno scritto anche altri abitanti del mio comune che ora sono là dalle loro famiglie - dice ancora il sindaco - spiegandomi che per senso di responsabilità hanno deciso di non rientrare, al momento. Ma lo hanno fatto di loro iniziativa: quello che manca sono controlli seri e certi. Dalla Macedonia non si può rientrare in Italia, ma alla frontiera della Slovenia nessuno controlla». E a Montieri, di persone che arrivano dall’Est Europa ce ne sono tante. «Se alla fine i contagi salgono a quattordici o quindici - dice ancora il sindaco - qui si crea un problema senza precedenti. E tutto perché non sono stati fatti i controlli e perché, forse dimenticando di quando siamo dovuti restare chiusi in casa, abbiamo ripreso a vivere esattamente come prima».

Da ieri le discoteche sono tutte chiuse, di nuovo. Prima che uscisse l’ordinanza, Antonio Degortes, patron della Capannina di Castiglione della Pescaia, aveva già anticipato la decisione del governo. Non senza qualche polemica. «Da domani fine assembramenti e tutti con le mascherine nei locali serali, nelle spiagge e nelle piazze - ha scritto Degortes - Una piccola riflessione da “untore notturno”: i locali in Toscana sono aperti da metà giugno, mediamente facciamo due serate alla settimana per 4 ore, 800/1000 persone di media. Nella nostra regione sono aperti circa 20 locali. C’è stato un positivo in Versilia (che arrivava dalla Grecia), gli 11 amici che sono stati con lei tutto il giorno tutti negativi, verifica su circa 800 persone presenti quella sera quattro positivi asintomatici. Sono certo che se verifichiamo le 900 persone che ieri sera sono passate in Capannina ne troviamo sicuramente 4/5 asintomatiche, come tra le 2000 che ieri festeggiavano in spiaggia a Castiglione».

Verruzzi è arrabbiato. «Abbiamo gestito l’emergenza con grandissimi sacrifici - spiega - ci siamo dati da fare con i buoni spesa, abbiamo cercato di garantire a tutti l’assistenza. La gente nel complesso qua da noi si è comportata bene e ora stiamo registrando numeri record sul fronte del turismo. Però la smania di riempire i locali, di uscire senza la mascherina, non ci porterà nulla di buono, così come il lassismo sui più giovani da parte del governo: li hanno fatti girare mezza Europa senza alcun controllo e ora il virus ce lo ritroviamo in casa, vanificando i sacrifici che abbiamo fatto in tutti questi mesi». Da oggi, comunque, dalle 18 alle 6 la mascherina torna obbligatoria anche all’aperto. —

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