Porto Santo Stefano 1958 nel giorno del Palio: lo scatto in regalo il 14 agosto
Quarta tappa del tour fotografico dall'Archivio Fratelli Gori. Intanto oggi, 13 agosto, è in edicola la spiaggia di Follonica
GROSSETO. Continua l’immersione nella "Maremma com’era" attraverso gli scatti d’epoca tratti dall’Archivio Gori. Con giovedì 13 agosto si è tagliato il nastro della terza tappa di un tour che corre lungo la costa della Maremma.
Dopo la Torre di Buranaccio che è il simbolo di Capalbio, l’immagine di un tratto del litorale di Castiglione della Pescaia sovrastato dal maestoso Castello, oggi siamo a Follonica - a Salciaina - su una delle spiagge per eccellenza dei follonichesi dove si sta giocando una partita di pallavolo, di fronte allo storico camping Pineta del Golfo.
È questa la foto che i lettori ricevono oggi in omaggio in edicola con una copia del Tirreno.
Il viaggio non si ferma: sono infatti sedici le fotografie che i fratelli Gori hanno donato al Tirreno per questa originale iniziativa.
Domani, 14 agosto, ci sarà un altro scatto in regalo con la vostra copia del Tirreno; e protagonista sarà Porto Santo Stefano e gli attimi esaltanti di un evento clou dell’estate argentarina: il Palio marinaro di Ferragosto che per altro quest’anno non si svolge a causa delle restrizioni anti-contagio da coronavirus; ecco perché la foto vuole essere anche un omaggio a tanti appassionati del certamen marinaro a cui quest’anno mancherà l’emozione dal vivo.
Non solo: sempre domani, 14 agosto, i lettori troveranno pubblicati in pagina anche altri scatti di edizioni storiche del palio argentarino e il racconto dell’epopea della gara. Tra le sedici foto - da collezionare tutte - ci sono panorami mozzafiato, luoghi cari alla gente di Maremma, scorci, frammenti di vita di un tempo che fu: da un Giglio Porto come in molti non ricordano più a una Punta Ala ancora tutta da costruire, e poi ci sarà ancora Follonica e Castiglione, e Marina di Grosseto con uno scatto tra i più belli in assoluto che vi emozionerà; e poi ancora l’Argentario, la prossima volta con Porto Ercole, e Orbetello con la sua laguna e la tradizione della pesca. Ogni foto poi è accompagnata dalla descrizione dettagliata dei luoghi e dalla vita così come era vissuta sessanta-settanta anni fa: è un tuffo nel passato per tanti lettori del Tirreno ma anche un’occasione - per i più giovani - per dare immagine ai racconti ascoltati da genitori e nonni. Un viaggio appassionato e appassionante da cui si porta a casa un souvenir per ogni luogo.
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