Falò in spiaggia accesi con le legna a difesa della duna
Nonostante il divieto, al Tony’s i ragazzi hanno divelto la staccionata per appiccare il fuoco: prolungata l’ordinanza che stoppa la vendita di alcolici
follonica
Una notte passata in spiaggia tra amici e un falò acceso: l’immagine sembrerebbe suggestiva se quel fuoco non fosse stato acceso con il legname messo a protezione della duna costiera.
Non è la prima volta che succede: già nelle scorse settimane erano stati accesi falò proprio con quel legname che dovrebbe proteggere la duna del Tony’s a Follonica. Preservare quel tratto di duna è stato un lavoro lungo ed impegnativo che nel corso degli anni ha visto impiegate diverse risorse. Oggi però, a seguito della stagione estiva, il tratto di duna che costeggia la spiaggia del Tony’s si mostra molto provata dal passaggio umano. E a nulla sembrano servire i cartelli posti ad indicare la particolarità del luogo: «A distanza di poco tempo dalla apposizione di cartelli di segnalazione sui comportamenti corretti da tenere per mantenere e non danneggiare la duna del Tony’s a Pratoranieri – dicono dall’associazione la Duna – la situazione è molto chiara: alla maggior parte degli utenti della duna non frega niente. Vediamo continuamente falò, spostamenti del materiale posto a protezione, calpestio continuo della vegetazione nonostante il ripristino dei passaggi e i divieti apposti con specifici cartelli divelti e gettati a terra».
Agli inizi degli anni 2000 quel tratto di spiaggia è stato protetto con una barriera di erica e legno che aveva anche lo scopo di evitare i calpestio così da permettere il riformarsi si specie vegetali più resistenti. Da allora grazie anche a una serie di interventi di “restauro” e varie modifiche, è stato possibile preservare un tratto di spiaggia e di duna dove sembra che riescano ad attecchire anche dei pini spontanei. I legni posti a protezione di quel tratto costiero avrebbero dovuto servire da protezione ma puntualmente durante la notte vengono spostati per essere usati come sedute o, addirittura, per essere bruciati. L’estate del Covid 19 a Follonica ha visto l’arrivo di tantissimi giovani che hanno scelto di passare le vacanze sulle spiagge del Golfo. La mancanza di eventi dovuta alla quasi totale chiusura delle discoteche, ma anche i grandi numeri di ragazzi registrati durante le scorse settimane, hanno creato un vero e proprio caso con tanto di gestori degli stabilimenti balneari occupati a gestire l’arrivo in spiaggia di centinaia di giovani durante le ore notturne. La paura è che la situazione possa degenerare ulteriormente soprattutto in vista del 15 agosto, la giornata solitamente più movimentata della stagione.
La soluzione trovata dall’amministrazione è stata quella di vietare la vendita per asporto di bevande alcoliche e il consumo di alcool nelle aree pubbliche. L’ordinanza è stata emanata il periodo intercorrente tra le 22 dell’1 agosto e le 7 del 10 agosto e a partire da oggi sarà prorogata ulteriormente. —
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