Sub disperso alle isole Formiche, non è risalito dopo un'immersione
Grosseto: l'uomo, che ha 54 anni, si era immerso con un diving di Castiglione della Pescaia. Lo cercano anche i sommozzatori dei vigili del fuoco
GROSSETO. Le speranze di ritrovarlo si assottigliano ora dopo ora, da quando, ieri intorno alle 14, è scattato l’allarme alle isole Formiche, dove un turista originario della Repubblica Ceca, residente a Praga, non è riemerso dalle acque cristalline dell’Arcipelago Toscano. Lo stanno cercando tutti: gli uomini della capitaneria di porto arrivati con le motovedette da Porto Santo Stefano e da Castiglione della Pescaia, l’elicottero della Guardia costiera, che per tutto il pomeriggio, ieri, ha sorvolato l’area, i sommozzatori dei vigili del fuoco arrivati da Livorno e da Firenze anche loro con l’elicottero Drago.
Dell’uomo, che ha 54 anni, non è stata trovata fino a ora alcuna traccia e gli uomini della guardia costiera devono anche seguire le correnti che potrebbe aver allontanato il sub dal punto di immersione.
L’allarme è scattato a bordo della barca del diving Sestante intorno alle 17 di ieri. L’uomo non faceva parte della comitiva di sub che avevano organizzato quell’uscita: aveva chiesto un passaggio alla società che, avendo ancora posto a bordo, ha accettato di accompagnare il sub su quel sito che tutto il mondo invidia alla provincia di Grosseto.
Il cinquantaquattrenne aveva la sua attrezzatura e, una volta arrivato davanti ai tre isolotti, ha scelto la Formica grande per immergersi, spiegando che avrebbe preferito farlo da solo.
È sceso, a non più di dieci metri di profondità. Una discesa in sicurezza, che non avrebbe dovuto creare alcun problema. Quando però i suoi compagni di barca sono risaliti a bordo, del cinquantaquattrenne non c’era più alcuna traccia e così i responsabili del diving, insieme a tutta la comitiva, si sono immersi di nuovo e si sono messi a cercarlo, dando l’allarme alla guardia costiera che ha messo in moto la macchina dei soccorsi.
Erano le 17 quando dall’imbarcazione si sono accorti che l’uomo non era risalito. Ieri sera però, quando è sceso il buio, l’uomo non era ancora stato trovato.
L’imbarcazione del diving è rientrata in porto dove i responsabili hanno raccontato agli uomini della capitaneria di porto cosa fosse successo. A sentirli è stato il comandante Roberto Penta a cui sono state affidate le indagini.
Ad attendere la barca c’era anche la moglie del turista disperso che in serata ha fatto ritorno al campeggio Etruria, dove stava trascorrendo le vacanze, insieme al marito e al figlio.
La famiglia, che vive a Praga, aveva scelto di passare un periodo a Castiglione della Pescaia.
L’uomo è un appassionato subacqueo che aveva scelto la Maremma proprio per immergersi nelle acque dell’Arcipelago. Ieri sera, alle 21, quando ormai non c’era quasi più luce, le motovedette erano ancora in mare.
Le ricerche sono riprese questa mattina alle prime luci dell’alba: gli elicotteri si sono di nuovo alzati in volo e i sommozzatori sono tornati sott’acqua per tentare di trovare la salma del turista ceco. Le speranze che il cinquantaquattrenne sia ancora vivo sono minuto dopo minuto sempre più flebili.
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