Non c’è pace per la duna di Pratoranieri Parcheggiano le bici sui cartelli di divieto
Arbusti calpestati, falò con i tronchi posti a protezione, cartelli strappati via. «Troppi frequentatori non rispettano le regole»
follonica
Biciclette parcheggiate, arbusti calpestati e falò fatti con i tronchi posti a protezione: la duna di Pratoranieri, nonostante le tante accortezze continua a essere ignorata dai bagnanti che frequentano l’area.
«A distanza di poco tempo dall’installazione di cartelli di segnalazione sui comportamenti corretti da tenere per mantenere e non danneggiare la duna del Tony’s a Pratoranieri – dicono dall’associazione la Duna – la situazione è molto chiara: alla maggior parte dei frequentatori della spiaggia della duna non frega niente. Falò, spostamenti del materiale posto a protezione, calpestio continuo della vegetazione nonostante il ripristino dei passaggi e i divieti apposti con specifici cartelli divelti e gettati a terra».
Soltanto pochi giorni fa il legname messo a protezione delle duna del Tony’s a Follonica è stato bruciato per fare un falò in spiaggia: a spegnere il fuoco ci ha pensato Marco Stefanini dell’associazione La Duna che ieri mattina intorno alle 8, durante una passeggiata, era andato a controllare lo stato delle piante.
La spiaggia libera,nota come ex Tony’s, si caratterizza per essere un’area naturale protetta di particolare interesse naturistico, proprio grazie alle dune.
Era stato il commissario Alessandro Tortorella all’inizio del suo mandato a far mettere quella protezione alla duna di Pratoranieri. Si tratta di un intervento ecologico semplice e sostenibile a costo molto limitato che comunque fino a oggi aveva impedito il depauperamento della duna e della sua vegetazione. L’intervento si era reso possibile utilizzando i fondi che l’amministrazione aveva, già a suo tempo, stanziato per questo problema.
La custodia delle dune purtroppo non è impresa semplice, soprattutto durante l’estate: anche in alcuni tratti della spiaggia che corre tra Castiglione della Pescaia e Marina di Grosseto, al Km 28, per esempio, residenti e turisti continuano – l’hanno fatto anche di recente – a parcheggiare sulle dune: e nonostante i divieti e persino le sanzioni molto pesanti. –
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