Il presidio
È scontro politico sui tributi Il Pd: «Potevate fare di più»
Per l’opposizione il bonus sull’addizionale Irpef viola il principio della progressività mentre l’investimento per il settore sociale diminuirebbe di circa 200mila euro
È scontro fra maggioranza e opposizione sulle tasse. La minoranza Pd Area Riformista e il Movimento Cinque Stelle ritengono che le misure adottate dalla giunta del sindaco Andrea Casamenti siano «insufficienti ad aiutare famiglie e attività» e polemizzano sui 200mila euro in meno destinati al sociale.
L’ordine del giorno del consiglio comunale del 1° agosto prevedeva la discussione su Imu, Tari, Tasi e l’approvazione del bilancio di previsione che ha avuto il voto contrario delle opposizioni. I gruppi di minoranza spiegano che «non aver accorpato la Tasi all’Imu delle seconde case comporterà una mancata entrata di oltre 500mila euro. Previste invece lievi riduzioni dello 0, 05% sull’Imu di uffici, negozi, laboratori e cinema». Per il Pd Area Riformista e il M5s la scelta doveva essere diversa: cioè «Accorpare l’aliquota Tasi all’Imu delle seconde case e utilizzare quelle entrate per operare una maggiore riduzione dell’Imu sulle attività commerciali e professionali, nonché sulle abitazioni locate».
A detta delle minoranze non è stata adottata nessuna riduzione delle tariffe Tari né per le utenze domestiche, né per quelle non domestiche, «a differenza – dicono – di quanto promesso».
È scontro anche sull’addizionale Irpef: «È stata portata la fascia di esenzione fino ai redditi pari a 25mila euro. Il sindaco – riferiscono – ha dichiarato che chi supera il reddito di 25mila euro paga l’aliquota corrispondente sull’intero imponibile e non sulla parte eccedente il tetto di 25mila euro. Quindi la delibera viola il principio costituzionale della progressività dei tributi ed è del tutto iniqua per chi ha un reddito appena superiore il limite di 25mila euro. Inutile sbandierare diminuzioni delle tasse ai cittadini che sono in realtà contenute e si attestano a poche decine di euro per famiglie e attività».
Secondo i consiglieri di minoranza la giunta avrebbe potuto operare una diminuzione delle tasse molto più consistente. «Il Comune avrebbe potuto ridurre fortemente la tassazione sulle famiglie e le attività, e anche fornire aiuti diretti alle famiglie che si sono trovate in forte difficoltà: e, invece, la spesa per le politiche sociali e della famiglia diminuisce di circa 200mila euro».
Secca la risposta della coalizione Patto per il Futuro. «Il Pd ha votato contro la gigantesca riduzione di tasse decisa dalla nostra amministrazione comunale senza nemmeno presentare una proposta alternativa concreta. L’opposizione Pd è inconsistente e inconcludente e il capogruppo Luca Aldi, svolge una attività d’opposizione che ormai per i cittadini è incomprensibile».
Patto per il Futuro ribadisce che «la riduzione delle tasse è pari a circa un milione e mezzo di euro e il finanziamento per l’assistenza sociale è pari a oltre un milione di euro, ed è cresciuto rispetto al passato». E per l’ esenzione sull’addizionale Irpef – con la fascia di esenzione che è stata portata da 15 mila ila euro a 25mila euro – Patto per il Futuro sottolinea che «3.500 contribuenti non la pagheranno più. Siamo molto soddisfatti di questo bilancio che mette nelle tasche dei cittadini e titolari di partita Iva un milione e mezzo di euro destinati a salire con la manovra sulla Tari che a breve sarà portata in approvazione». —
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