Il presidio
Utilizzano soldi falsi per pagare al bar Denunciati due uomini
porto ercole
Alla fine, sono incappati nei carabinieri che li stavano cercando e sono stati fermati sul lungomare di Porto Ercole, dove sabato sera hanno cercato non soltanto - riuscendoci in un caso - di farsi servire un aperitivo senza praticamente pagare, ma anche di guadagnare soldi versi spendendo soldi farsi.
Due uomini, entrambi di Roma ed entrambi di 36 anni sono stati denunciati: i carabinieri della stazione di Porto Ercole stanno cercando ora di capire se in Maremma, oltre ai due trentaseienni, ci sia anche qualcun altro munito di banconote contraffatte. Pezzi da 50 e 100 euro, come quelli che sono stati sequestrati ai due uomini sabato sera.
Tutto è cominciato all’orario dell’aperitivo, quando i due si sono presentati in un bar nel centro del borgo. Hanno ordinato due aperitivi e quando è arrivato il momento di pagare, uno dei due ha consegnato al titolare del locale una banconota da 100 euro. L’uomo l’ha verificata immediatamente e ha così potuto accertare che quei soldi fossero falsi. Li ha dati indietro ai due uomini che, scoperti, hanno fatto finta di cadere dalle nuvole e hanno poi pagato con dei soldi questa volta veri.
Il proprietario del locale, però, quando ha visto la pattuglia dei carabinieri a due passi, ha deciso di andare a raccontare ai militari della stazione quanto fosse appena successo, descrivendo i due uomini, che probabilmente sabato stavano cercando di distribuire banconote false confondendosi tra i tanti turisti che affollavano il borgo.
I due si erano già spostati in un altro locale dove avevano ordinato di nuovo due aperitivi. Il copione è stato lo stesso: per una somma di 7 euro ciascuno, hanno consegnato al barista cento euro false. E questa volta la truffa è riuscita. I carabinieri però li hanno sorpresi sul lungomare: sono arrivati con due pattuglie e hanno fermato i due uomini portandoli in caserma sotto gli occhi soddisfatti dei portoercolesi che nei giorni scorsi si erano ritrovati con diverse banconote false nelle case.
Una volta in caserma, si è presentato anche il secondo proprietario del locale che ha riconosciuto i due che sono stati denunciati alla Procura. — F.G.
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