Il presidio
Cascatelle, Dionisi «Adesso il sindaco può chiedere una concessione»
Nei giorni scorsi si è svolto un primo incontro fra Terme di Saturnia spa, proprietaria del Mulino, e il comune di Manciano per discutere del futuro del Gorello. Era un tavolo con invito anche per i capigruppo della minoranza, Giulio Detti (Tradizione e Futuro) e Fiorenzo Dionisi (gruppo indipendente Fiorenzo con i cittadini e per i cittadini), che però non si sono presentati. Dopo Detti, anche Dionisi spiega i motivi della sua assenza. «Ho comunicato il 27 luglio che non avrei partecipato – dice – Non ero in possesso di alcuna documentazione relativa ai progetti delle Cascate del Mulino e quindi non avrei potuto fornire un contributo utile alla discussione». E si tratta di documenti che Dionisi – come Detti, del resto – non aveva e continua a non avere. «Ritengo inopportuno e demagogico – aggiunge – che il sindaco Mirco Morini manifesti sorpresa in merito alla mia mancata partecipazione alla riunione».
Il consigliere indipendente, ex assessore al bilancio della giunta Morini ribadisce: «L’area delle Cascate deve rimanere un bene pubblico a beneficio della comunità: a tal fine torno a chiedere al primo cittadino di prendere in custodia dal Demanio Idrico l’area; l’istruttoria per la riperimetrazione è del resto terminata». La notizia del fine procedura è stata data di recente dal capogruppo Pd in consiglio regionale Leonardo Marras. Dopo l’alluvione del novembre 2019 al Gorello sono stati realizzati dei lavori di sistemazione e il Genio Civile ha compiuto una nuova perimetrazione che sarà notificata a breve diventando così esecutiva. Questo – in teoria – permetterebbe al Comune di chiedere in concessione l’area per gestirla come un parco pubblico. Ed è ciò che il consigliere indipendente Dionisi invita la giunta Morini a fare: «Una volta avuta la custodia poi – dice – il Comune potrà decidere come gestirla, cercando di averne anche un ritorno economico».
«Mi chiedo poi – aggiunge Dionisi – se la maggioranza abbia una visione completa e concreta di come gestire questa importante risorsa naturale a partire da un’adeguata regolamentazione dei flussi turistici a cui si accompagna anche la puntuale individuazione e la realizzazione di un’adeguata area di sosta per auto e camper; progetto per il quale erano stati accantonati 100mila». E proprio del parcheggio che Morini aveva detto di voler realizzare Dionisi non sa più nulla. «Sembra che ci abbiano rinunciato ma non ci sono documenti ufficiali al riguardo. Spero che in futuro – conclude – sul tema del Gorello possa esserci, all’interno del consiglio comunale, un confronto serio e trasparente finalizzato alla gestione pubblica del sito». —
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