Italia
Maresciallo dona preziosa collezione di armi d’epoca al comune amiatino
Arcidosso ha deciso di custodirla al Castello Aldobrandesco Oggi l’inaugurazione alle 11, saranno in mostra 175 pezzi
Il Castello Aldobrandesco di Arcidosso si arricchisce di un’altra pregiata collezione che si inaugura oggi, alle 11. Si tratta della “Collezione d’Armi Emo Mecheroni”, giudicata dagli esperti del Museo Stibbert di Firenze, di grande valore per rarità, pregio e importanza storica.
Il comune di Arcidosso ha ricevuto in donazione la raccolta, dal maresciallo Emo Mecheroni che da decenni risiede ad Arcidosso a cui è legato profondamente, e ha accettato i reperti con grande piacere, perché implementano il prestigio del già cospicuo patrimonio materiale e archivistico ospitato al castello, dove è possibile ripercorrere un ampio segmento di storia che si snoda dal Medioevo fino al 1900.
La collezione di armi venne iniziata da Mecheroni con la collaborazione del padre e realizzata con passione e competenza nell’arco di tutta la vita. Comprende una preziosa platea di armi antiche, che raccontano la storia di varie culture, società, popolazioni, dal Medioevo fino ai primi del Novecento.
Sono in mostra centosettantacinque pezzi: centosessantaquattro armi da sparo e da taglio appartenenti a varie epoche e a varie culture, dieci elmi di diversa foggia e provenienza e un bastone animato.
Vi sono differenti tipologie di armi bianche utilizzate nel periodo che va dal Medioevo al Rinascimento e di armi da fuoco avancarica, a pietra focaia e luminello, in uso dal 1600 al 1800, che furono in dotazione sia personale sia dell’esercito, anche quello napoleonico e garibaldino.
Si tratta di pezzi tutti catalogati dal collezionista e che adesso sono esposti in apposite bacheche ospitate nel Ballatoio della Sala Conferenze del Castello Aldobrandesco che il comune intitolerà alla memoria dello storico medievista Wilhelm Kurze.
«Abbiamo accolto con entusiasmo la donazione Mecheroni – commenta il sindaco di Arcidosso Jacopo Marini – sia per garantire la tutela e l’adeguata conservazione di questi beni sia per metterli a disposizione di tutti gli appassionati e i visitatori del complesso museale del Castello che in questo modo si arricchisce di un’altra rassegna esclusiva e rara che si affianca a quelle, prestigiose, dei reperti di David Lazzaretti e alle immagini e agli oggetti che illustrano il paesaggio amiatino medievale. Arcidosso, infatti, si sta qualificando sempre di più per la presenza di collezioni, reperti, documenti, ospitati nel nostro Castello Aldobrandesco, suggestivo contenitore di collezioni di pregio, a cui abbiamo affidato il compito di raccontare la storia di Arcidosso e dell’Amiata – continua il sindaco Marini – con i suoi paesaggi spettacolari, i personaggi ancora oggi oggetto di studi e ricerche, con testimonianze di cultura materiale, che raccontano storie emozionanti e che crediamo possano esercitare il loro fascino su residenti e turisti».
L’Amministrazione comunale di Arcidosso ringrazia dunque il generoso donatore – il maresciallo Emo Mecheroni – che ha scelto di affidare al Comune e alla comunità arcidossina la sua artistica collezione, ringrazia poi l’architetto Leonardo Stanta «che ne ha curato il puntuale e rigoroso allestimento – aggiunge il sindaco – e Adriano Crescenzi che invece ha seguito passo dopo passo tutte le procedure burocratiche che sono state necessarie per poter arrivare alla conclusione di questo laborioso processo». —
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